Sicurezza
C’è il via libera alle sentinelle anti-crimine
È stato firmato in Prefettura il protocollo del Controllo di vicinato. Il sindaco: «Ma non si dovrà sostituire alle forze dell’ordine»
PRATO. Firmato in Prefettura il protocollo del “Controllo di vicinato” con valenza triennale a partire da ieri: aderiscono i comuni di Prato, Poggio a Caiano, Carmignano e Montemurlo. Già da tempo era arrivata al Comune di Prato la richiesta di alcuni cittadini di formare questi gruppi di vicinato in maniera organizzata e il sindaco ha portato all’attenzione del prefetto la cosa che ora ha il via libera, dopo un iter che ha interessato il Ministero dell’Interno. Ciò che la prefetta Rosalba Scialla sottolinea è che i cittadini non saranno nella maniera più assoluta dei controllori. «Ma – specifica – lo reputo un osservatorio sociale». Come funziona il nuovo progetto? Intanto, deve essere presentato presso il proprio Comune per avere il via libera. Poi spetterà alla polizia municipale individuare un responsabile del gruppo e valutarlo sulla sua credibilità. Il coordinatore (il cui nome sarà comunicato alle forze dell’ordine) sarà formato, dal punto di vista tecnico, dalle forze di polizia. Sarà questo soggetto a segnalare alla Municipale comportamenti anomali nel proprio territorio che possono andare dal degrado ad un via vai sospetto di persone. La Municipale diramerà le informazioni alle altre forze dell’ordine qualora ci sia la necessità. Fermo restando che tutti, in caso di pericolo, possono contattare i numeri di pronto intervento. «L’importante – ricorda il sindaco Matteo Biffoni – è che questi soggetti non cerchino di sostituirsi alle forze dell’ordine. Ma che osservino solo quanto succede intorno a loro». La prefetta ha ricordato come i reati in generale nel territorio pratese siano diminuiti. «Questo – dice Rosalba Scialla – grazie al lavoro delle forze dell’ordine. In quest’anno non ancora concluso c’è stato un decremento del 10%, mentre sia nel 2018 sia nel 2017 si registrava un meno 12% di reati». Laddove sorgeranno i gruppi sarà cura del Comune installare apposita cartellonista rispettando le regole del codice della strada. Sarà compito dei Comuni aderenti al progetto informare la cittadinanza del controllo di vicinato. Gruppi spontanei di vicinato erano nati in città e altrove sui social o su WhatsApp per segnalare quello che non andava nella propria zona. —
Azelio Biagioni
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