Il centro si svuota: tre negozi storici tirano giù il bandone
Dante Tessuti, Gioielleria Lopa e Mercatino delle calzatura chiuderanno a fine anno. "Prima il cliente cercava la qualità, ora guarda solo il prezzo"
PRATO. Nella città del tessile sapere che fra poco più di un mese chiuderà lo storico negozio “Dante tessuti” è un colpo doppio. E questa attività commerciale (purtroppo) non è la sola che a fine anno abbasserà la saracinesca. A pochi metri da “Dante tessuti”, sempre in via Garibaldi, chiuderà la gioielleria “Lopa” mentre in via Firenzuola cessa l'attività il “Mercatino della calzature” (aperto a metà degli anni Sessanta). Tutti esercizi storici che ora però preferiscono dire addio. E tutti con l’amaro in bocca. Sicuramente il commercio è cambiato ma non c’è solo questo alla base delle chiusure che segnano una nuova ferita al centro storico pratese. Dove aprono locali di cibo ma fanno fatica ad arrivare nuovi negozi (salvo qualche caso).
E’ di questi giorni l’annuncio da parte della maggioranza di centrosinistra della richiesta di un consiglio comunale straordinario proprio per parlare del centro storico e sempre recente è l’annuncio dato dall’assessore alle attività produttive Benedetta Squittieri del bando per la ricerca della figura del Town manager che gestisca il centro come una sorta di regista. Intanto, restano poche settimane e poi i tre negozi diranno addio. Altre tre saracinesche abbassate fra le altre che si vedono camminando lungo le vie del cuore pratese. Via del Serraglio, ad esempio, è una della strade che più risente dell’assenza di negozi. Un tempo pieno di vetrine illuminate oggi ne restano pochissime. Ed anche qui c’è un’altra saracinesca abbassata: il negozio che vendeva gomitoli ha abbassato definitivamente la saracinesca.
Ma tornando in via Garibaldi a “Dante tessuti”, uno dei titolari Daniele Cortoni (che gestisce l’attività insieme al fratello David) parla con voce sommessa dell’imminente chiusura. «E’ una decisione che abbiamo preso da poco – rivela – E si tratta di una scelta presa a malincuore. Ma il commercio è cambiato, il centro è cambiato, e le cose che ci hanno portato a chiudere sono tante. Una volta chi entrava nel negozio guardava alla qualità dei nostri prodotti, oggi la prima cosa che le persone chiedono è il prezzo. Vogliono spendere poco. Ho notato, invece, che i turisti che arrivano in città come i tedeschi o i russi vogliono cose belle». E di cose belle questo negozio ne aveva davvero. Lo conferma uno stilista pratese che appresa della chiusura di “Dante tessuti” si dice rammaricato.
«Era un negozio storico e di quelli dove c’era veramente la qualità – commenta – Ricordo, a tale proposito, un fatto personale che mi lega a quel negozio. La mia tesi verteva su Fausto Sarli, uno stilista napoletano di alta moda che gli addetti ai lavori conoscono per la sua fama. Ecco, solo da “Dante tessuti” trovai la stoffa di Sarli. In quel locale si trovavano le stoffe più belle».
A luglio l’attività ha festeggiato i 60 anni che, purtroppo, segnano anche la chiusura di quel nome. «Ci sono cresciuto qui dentro – racconta ancora Daniele Cortoni – Dal 1980 sono qui. Mi diplomai ragioniere e anziché andare a lavorare in banca preferii venire in negozio e seguire le orme di mio padre. Adesso si chiude un capitolo importante. E si chiude con grande dispiacere».
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