Gioco
Promettono di rimborsare la bolletta a un'anziana che non ci casca e chiama la polizia
Truffa a domicilio sventata dalla prontezza di spirito di un'ottantenne di Mezzana. I tre si erano presentati alla porta come impiegati di una società elettrica
PRATO. Questa volta è andata male ai truffatori che si sono presentati nella mattinata di giovedì 21 novembre alla porta di un'anziana. Il giusto sospetto della donna ha scongiurato il consumarsi dell'ennesimo raggiro a domicilio. Secondo il racconto riferito alla polizia dalla potenziale vittima, la donna, un'ottantenne pratese, ha aperto il cancello, ma senza farli entrare, a tre uomini che si sono presentati come dipendenti di una società di fornitura di energia elettrica. Hanno detto all'anziana di dover procedere al rimborso della bolletta dell'elettricità, ma per espletare tutte le pratiche chiedevano di poter entrare nell'appartamento. Nonostante la proposta all'apparenza allettante, lei si è insospettita, rifiutandosi di fare entrare i tre individui. I tre hanno desistito e si sono allontanati, facendo perdere le proprie tracce. L'anziana ha chiamato subito il 113 raccontando tutto ai poliziotti.
La polizia ricorda la campagna informativa “Non siete soli #chiamatecisempre”, promossa dalla Polizia di Stato, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le fasce sociali più esposte al rischio di truffe “a domicilio”, quali appunto quelle rappresentate dagli anziani, a contattare tempestivamente le utenze di emergenza 112 e 113, ogni qual volta presso abitazioni si presentano soggetti che per particolare contesto e motivazioni addotte possano dare adito al sospetto di essere truffatori.
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