Sicurezza
Rubano una Bmw e chiedono i soldi attraverso una chat
La vittima si rivolge alla polizia e all’appuntamento fissato viene arrestato un ventisettenne mentre il complice fugge
PRATO. Con un certo coraggio e un po’ di sfrontatezza, gli estortori hanno usato la chat di un social network per pretendere i soldi alla vittima prescelta dopo avergli rubato la costosa auto. Forse hanno confidato nel fatto che il cinese lo capiscono in pochi a Prato, al di fuori della comunità, ma non avevano fatto i conti che non tutti i connazionali hanno un atteggiamento di omertà e paura, ma anzi molti di loro denunciano e collaborano con le forze dell’ordine senza remore. L’episodio è avvenuto nella serata di martedì, quando la polizia è intervenuta in via Siena, nella zona del Soccorso, per la segnalazione di un tentativo di estorsione ai danni di un giovane imprenditore cinese. La stessa vittima ha raccontato ai poliziotti che, durante la notte precedente, gli è stata rubata l’auto in via Marconi, una costosa Bmw X1. Nel corso della serata di martedì il cinese che aveva subito il furto è stato contattato su una chat da un connazionale, che gli ha confessato di aver rubato la Bmw, proponendogli che l’avrebbe restituita in cambio di un pagamento di 2.000 euro.
La vittima però si è rivolta alla polizia raccontando tutta la vicenda e fornendo elementi utili alle indagini. La squadra mobile è entrata in azione prima dell’ora fissata per l’appuntamento in cui avrebbe dovuto svolgersi lo scambio di denaro fra cinesi. Gli agenti si sono appostati nei pressi del luogo. All’appuntamento sono arrivati in due a bordo della Bmw rubata al connazionale. Appena ha visto gli agenti, uno dei due malviventi si è dato alla fuga a piedi, approfittando peraltro dell’oscurità e della pioggia di martedì sera. Durante l’inseguimento l’uomo ha leggermente ferito un ispettore e danneggiato un’auto di servizio della polizia. L’altro malvivente, un ventisettenne irregolare e con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentata estorsione in concorso con persona al momento ignota, danneggiamento dei beni dello Stato e ricettazione in concorso. Trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura, sarà giudicato con rito direttissimo.
Secondo la polizia nella vicenda c’è il lato positivo e un elemento di novità, cioè la collaborazione con la comunità cinese. Uno spiraglio che si apre tra cinesi e istituzioni. —
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