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Frode sull’Iva, Rafanelli risponde al giudice
prato. Sono iniziati ieri gli interrogatori di garanzia di alcune delle persone arrestate la scorsa settimana nell’ambito dell’inchiesta del sostituto procuratore Laura Canovai su una presunta frode milionaria per evadere l’Iva sul commercio di polimeri di plastica. Il principale imputato, Mirko Bellucci, difeso dall’avvocato Patrizio Fioravanti, si era già avvalso della facoltà di non rispondere e ha depositato un ricorso al Tribunale del riesame contro la misura di custodia. Ieri è toccato al padre Mario, che anche lui si è avvalso della facoltà di non rispondere e, tra gli altri, al presunto prestanome Antonio Zizzamia, entrambi difesi dall’avvocato Fioravanti.
L’unico a rispondere alla domande del giudice per le indagini preliminari Francesca Scarlatti è stato l’imprenditore vaianese Roberto Rafanelli, difeso dagli avvocati Manuele Ciappi e Mauro Cini. Rafanelli, imprenditore da 43 anni e da 9 nel settore della plastica, ha risposto punto per punto, esponendo le proprie ragioni. Anche lui farà ricorso al Riesame. —
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