Sicurezza
Figlio col minore, i genitori di lei non rispondono
Erano stati citati come testimoni ma si sono avvalsi della facoltà Le loro precedenti dichiarazioni non finiranno nel fascicolo del giudice. Si va avanti il 25
prato. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i genitori della donna pratese di 31 anni accusata di atti sessuali con minore e violenza sessuale. I due erano stati chiamati a testimoniare dai sostituti procuratori Gestri e Boscagli nell’ambito del processo contro la loro figlia, che nell’estate dell’anno scorso ha avuto un bambino concepito dal ragazzino a cui dava ripetizioni private di inglese.
I genitori della donna avevano parlato alla polizia nei giorni che seguirono la denuncia da parte della famiglia del ragazzino; tuttavia ieri, nell’aula in cui si è svolta la quarta udienza del processo, non hanno voluto rendere dichiarazioni di fronte al giudice, come consente loro il codice.
Nel corso della stessa udienza, che si svolge a porte chiuse, sono stati sentiti altri tre testimoni. L’imputata, che è agli arresti domiciliari dal marzo scorso, si è presentata in Tribunale come sempre accompagnata dai legali, Mattia Alfano e Massimo Nistri, e dal marito, imputato nello stesso processo per alterazione di stato, reato che punisce la falsa dichiarazione che sarebbe stata resa in merito alla paternità del bambino. In altre parole l’uomo è accusato di essersi attribuito la paternità del bambino pur sapendo che non era suo.
Proprio su questa circostanza i genitori dell’imputata durante le indagini preliminari avevano messo a verbale alcune dichiarazioni che potevano rappresentare un problema del genero. E dunque ieri, su consiglio dei difensori, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Le loro originarie dichiarazioni non finiranno nel fascicolo del giudice, come invece chiedeva la parte civile, rappresentata dall’avvocato Roberta Roviello. Sono stati gli stessi pubblici ministeri a ricordare che l’attuale giurisprudenza non consente di acquisire le sommarie informazioni raccolte dagli inquirenti se queste non vengono poi ripetute in aula.
Il processo proseguirà il 25 novembre con altri testimoni dell’accusa, mentre il 20 gennaio saranno sentiti gli imputati e il 24 febbraio i periti. Salvo intoppi, il processo potrebbe concludersi a marzo, a un anno esatto da quando è scoppiato il caso. —
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