Il Tirreno

Prato

Frane e strade chiuse La città si è risvegliata con fossi e fiumi in piena

Alessandro Formichella
Frane e strade chiuse La città si è risvegliata con fossi e fiumi in piena

I disagi maggiori a Carmignano e Poggio a Caiano dove si è temuto per il livello dell’Ombrone. Smottamenti a Canneto, Santa Cristina in Pilli e Artimino

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prato. La città ieri si è risvegliata in piena emergenza per le abbondanti piogge cadute in nottata che hanno gonfiato fossi e gore oltre al Bisenzio, che però non ha creato particolari problemi. All’alba è stata segnalata una frana a Canneto, tra la chiesa di San Michele e l'imbocco della ciclabile, mentre il fosso Ficarello, in via Caserane, era arrivato a filo degli argini. Poco dopo le 7 il Calicino ha tracimato in via Casale e Fatticci e sono state aperte le casse di espansione del Lavacchione per consentire il deflusso dei corsi d’acqua che avevano invaso via del Lavacchione e quella di Ponte alle Vanne.In serata risultavano ancora chiuse via di Giramonte, via del Crocicchio d'oro, via della Rugea, via Casale e Fatticci, via Lavacchione, via di Canneto e via del Leone.

Ma il prezzo più alto, come al solito, è stato pagato dai comuni medicei. Frane e torrenti in piena, fra Poggio a Caiano e Carmignano, dopo un’altra notte, quella fra sabato e domenica, di piogge eccezionali che hanno toccato i 50 mm orari di acqua a terra. A far paura l’Ombrone, che fra le 2 e le 6 di domenica ha superato in poco tempo il primo livello di guardia a quattro metri ed è arrivato a sei metri, il secondo. Nel frattempo tutta la piana, storicamente alluvionale e con una buona parte sotto il cosiddetto livello del fiume, è andata sott’acqua. Al comune di Poggio l’allerta è arrivata verso le 4 di notte, quando la situazione non faceva presagire il meglio. Aperta la sala di coordinamento della protezione civile a Prato, con l’impennata repentina dell’Ombrone, nel tratto fra l’area pistoiese e il comune di Signa, verso le 6 è stato chiuso il ponte al Mulino a Poggio a Caiano, su via Roma al confine con Prato. Il ponte all’Asse sulla 66, invece, è rimasto aperto. In via Traversa Carmignanese, poco dopo Santa Cristina in Pilli, verso le 6 una prima frana sulla strada provinciale per Carmignano ha invaso larga parte della carreggiata. Lavori di urgenza eseguiti dalla Provincia hanno ripristinato la carreggiata nel primo pomeriggio, riaprendo la strada al traffico normale. Altra frana ad Artimino, dove un muro a secco ha ceduto all’intensità dell’acqua caduta su un terreno già visibilmente impregnato da dieci giorni di piogge. Anche in questo caso intervento degli operai del comune di Carmignano. E proprio qui, nella parte del comune che confina con Signa e con Montelupo fiorentino si sono avuti i disagi maggiori. A Castelletti, l’Ombrone ha invaso le casse di espansione naturali, ma parte della piena è andata a sommergere anche via Montefortini, strada fra Comeana e Signa, bloccando il passaggio per tutto il giorno. Tutto chiuso dal mattino, con gli uomini dell’Associazione nazionale carabinieri e della Vab Colline medicee che hanno presidiato i punti critici nei due comuni. Richiamati in servizio fin dalle prime ore del mattino gli agenti della polizia municipale dei due comuni del Montalbano. Altra strada completamente allagata, sempre per l’esondazione dell’Ombrone, è stata via della Stazione fra Comeana e la ex-stazione di Carmignano, completamente allagata dal fiume. Chiuso dal primo mattino anche il ponte di Camaioni sull’Arno, fra Carmignano e Montelupo fiorentino, per l’allagamento della strada di accesso del sottopasso alla ferrovia Firenze-Pisa. Molta la paura nei due comuni del Montalbano, ma i disagi maggiori sembra averli subiti Carmignano. La strada regionale 66 alla Casa rossa di Seano è stata riaperta solo nel tardo pomeriggio, prima di allora era rimasta sott’acqua dall’esondazione delle gore e dalla difficoltà di deflusso delle acque dell’Ombrone.

Scuole aperte oggi sia a Carmignano sia a Poggio a Caiano, considerato il lento ma continuo abbassamento del livello della piena dell’Ombrone al ponte all’Asse. Alle 18 è stata riaperta anche via Montefortini, fra Comeana e Castelletti, nel comune di Signa, con l’acqua del fiume che si è ritirata dall’asfalto. Anche stavolta sembra che il sistema di casse di espansione abbia retto. Ma fino a mercoledì allerta alta, altre perturbazioni e pioggia in arrivo. —

Alessandro Formichella

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