Sicurezza
E il Comune mette in campo Cerbero per combattere chi non paga
PRATO. Si è parlato del nucleo antievasione durante l’ultima seduta della commissione consiliare 6 presieduta da Leonardo Soldi. Nucleo antievasione della polizia municipale che, in collaborazione con l’ufficio ragioneria comunale e SoRi, mette al setaccio le posizioni fiscali quando si manifestano incongruenze fra dichiarazioni reddituali e reali situazioni economico finanziarie, segnalandole all’agenzia delle entrate. Il tutto supportato dall’attività della direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate di Prato. È stata l’assessore Flora Leoni a spiegare come funziona nel dettaglio il nucleo antievasione. «Un’importante attività del nostro Comune – dice l’assessore – Ma della quale non si occupa solo la polizia municipale ma anche gli uffici comunali e alcune partecipate». Per quanto riguarda le attività antievasione per il recupero dei tributi locali, Leoni ricorda come sia stato siglato con le partecipate il protocollo d’intesa’Sis.MI.Co”. «Un acronimo – spiega l’assessore – che vuole dire sistema mirato controlli». Per quanto riguarda l’antievasione per il recupero crediti erariali (livello nazionale) l’accertamento sintetico può essere diviso in tre modi: redditometro, lo spesometro (in questo caso il reddito è confrontato con le spese di qualsiasi tipo sostenute nello stesso periodo di imposta) e poi il riccometro (accertamento Isee e confluiscono nella stima anche le proprietà mobiliari e i depositi bancari). Per quanto riguarda i tributi locali nel protocollo di intesa del progetto “Sis. MI.Co” rientrano “Tabula rasa” dal settembre 2014, “Black Friday” dal gennaio 2018, “Cerbero” dal novembre 2018 e “Cerbero plus” da questo mese. «Il Tabula rasa – racconta Leoni – ha come obiettivo i controlli antievasione in aziende visitate nell’ambito del progetto RT lavoro sicuro, il Cerbero e Cerbero plus in mirati complessi immobiliari, mentre il Black friday tratta aziende già individuate con posizioni debitorie significative». I progetti intercettano utenti completamenti evasori o quelli titolari di debiti nei confronti dell’amministrazione comunale. Ieri il primo controllo di “Cerbero plus” (insieme a personale di Alia) ad un complesso condominiale dove sono state svolte verifiche, controlli ma anche formazione e informazione coinvolgendo pure l’amministratore di condominio. Un po’ di numeri per quanto riguarda la lotta all’evasione: nel 2019 sono stati trasferiti dal ministero degli Interni al Comune oltre 416mila euro, nel 2018 l’apice con circa 751mila euro, cifra nettamente inferiore a quella del 2017 che era di poco superiore a 524mila euro. —
Azelio Biagioni
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