Il Tirreno

Prato

Cuoco morto nello scontro con l’auto, accertamenti sulla velocità dei due mezzi

Paolo Nencioni e Francesco Albonetti
Cuoco morto nello scontro con l’auto, accertamenti sulla velocità dei due mezzi

Il conducente della Punto denunciato per omicidio stradale. In quel punto c’è un limite di 30 chilometri orari. L'autopsia sul corpo del giovane

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MONTEMURLO. L’incrocio tra la via Montalese e via Leopardi a Montemurlo, dove sabato sera ha perso la vita il ventisettenne Lorenzo Destro, schiantandosi con la sua moto contro un’auto, non è un “black spot”, uno di quei punti pericolosi che vengono tenuti d’occhio per la frequenza con cui vi si verificano gli incidenti stradali. E ci sarà da discutere quando si arriverà al processo nei confronti del conducente della Fiat Punto che si è parata davanti al giovane dopo aver “bucato” uno stop, almeno secondo i primi rilievi della polizia Municipale di Montemurlo.

Intanto ieri, lunedì11, Il sostituto procuratore Valentina Cosci ha incaricato il medico legale  legale Brunero Begliomini di effettuare l’autopsia sul corpo di Lorenzo. Un esame dal quale non sono attese particolari sorprese, ma solo dare agli inquirenti un quadro più dettagliato sulle cause della morte, provocata dal tremendo impatto dell’auto sul giovane che viaggiava in moto sulla Montalese. Secondo la relazione consegnata dalla Polizia municipale, il giovane sarebbe morto per arresto cardiaco, quasi sul colpo e vani sono stati i tentativi dele personale dell’ambulanza di rianimarlo.

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La dinamica su questo sembra sufficientemente chiara, ma bisognerà capire che ruolo ha avuto la velocità sulle conseguenze dello scontro. In corrispondenza dell’incrocio c’è un limite di 30 chilometri orari, anche perché subito dopo l’intersezione c’è un attraversamento pedonale rialzato. Se lo scontro fosse avvenuto a quella velocità, si può ragionevolmente prevedere che si sarebbe trattato di uno dei tanti incidenti stradali, con al massimo una frattura. Invece un ragazzo di 27 anni, da anni cuoco alla Taverna della Rocca, ha perso la vita e ora toccherà ai consulenti tecnici delle parti stabilire la velocità alla quale si è verificato lo scontro.

Il conducente della Fiat Punto, un uomo di 46 anni residente a Montemurlo difeso dall’avvocato William Dispoto, è stato denunciato per omicidio stradale, il reato introdotto dall’articolo 589 bis del Codice penale. In base ai primi rilievi della polizia municipale, aveva un tasso di alcol nel sangue superiore al limite di 0, 5 milligrammi per litro previsto dalla legge, ma comunque inferiore agli 0,8 milligrammi. Chi è in quelle condizioni rischia la multa, ma onestamente non si può dire che le sue capacità di guidare siano gravemente compromesse. Anche il magistrato conferma che non è un aggravante penale. All’uomo è stata tolta la patente ed è a piede libero.

La procura afferma che a  carico dell'uomo c’è qualche precedente di polizia proprio per la guida in stato di ebbrezza. Ma in questo caso bisogna pensare a una disattenzione che gli ha fatto superare la linea bianca dello stop senza accorgersi che dalla sua sinistra arrivava la moto di Lorenzo Destro. I danni sulla carrozzeria della Punto indicano che l’impatto è stato molto violento e chi ha avuto modo di parlare col quarantaseienne dice che è apparso molto provato.

Forse anche perché i due protagonisti dell’incidente probabilmente si conoscevano, si erano trovati a frequentare gli stessi bar in un posto, Montemurlo, dove è facile che questo accada. Alla famiglia di Destro sono arrivate le condoglianze della sezione di Prato della Lega: «La sua scomparsa lascia un profondo vuoto nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Siamo vicini alla famiglia in questo momento così difficile e ci stringiamo a loro nel ricordo e nel dolore per una persona speciale che è venuta a mancare troppo presto».

 

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