Sicurezza
Il centrodestra sprona Biffoni «Uniti contro lo sfruttamento»
L’opposizione presenta una mozione: «Bisogna combattere il “sistema Prato”» Chiesto un consiglio comunale straordinario: servono risorse e più controlli
PRATO. Una mozione a sostegno della lotta al “Sistema Prato”. È quella che porta la firma della minoranza comunale di centrodestra (gruppo Spada sindaco, gruppo Lega Salvini premier, gruppo Fratelli d’Italia e gruppo Per Prato Garnier sindaco).
I consiglieri di centrodestra ricordano la prima condanna in Italia emessa dal tribunale pratese per il reato dell’ex articolo 603 bis nei confronti di due imprenditori cinesi che sfruttavano 21 connazionali che facevano turni di lavoro anche di 16 ore al giorno. I consiglieri di centrodestra spiegano come sia stata la Procura a parlare di “Sistema Prato”, volendo indicare un coacervo di sfruttamento e di guadagni basati sull’elusione delle norme.
Ecco allora la mozione dove si chiede al sindaco Biffoni e alla giunta di impegnarsi e assumere iniziative amministrative e politiche per sollecitare l’intervento del legislatore sia nazionale sia regionale sulla esigenza di un piano speciale per Prato e assumere iniziative per accantonare risorse finanziarie da destinare al contrasto dell’illegalità in materia di sicurezza e sfruttamento del lavoro.
L’estensore della mozione, accolta da tutto il centrodestra, è Tommaso Cocci (lista Spada).
«Non c’è bisogno di ricette nuove – sostiene Cocci – ma dei migliori uomini dello Stato per un problema che Prato sente in maniera fortissima, che piega la nostra economia e che crea tensioni sociali. C’è più bisogno di controlli sul lavoro e sulle finanze che questo lavoro illegale crea».
Cocci dice che controlli maggiori ci vogliono anche nelle scuole. «I ragazzi – spiega – si accasciano sui banchi perché lavorano tutto il giorno. Abbiamo proposto questo tema in maniera laica alla maggioranza della città, e visto che il centrosinistra governa la Regione e il governo nazionale deve con il nostro supporto porre questo problema in tutti i tavoli, portare le risorse e gli uomini per la lotta al problema che riguarda lavoro, finanza, istruzione e la socialità».
Per Marco Curcio (Lega) è compito dell’amministrazione comunale utilizzare gli strumenti a sua disposizione. «Come quando nel mandato 2009/2014 fu valorizzata ogni risorsa per contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e di tutte le forme d’illegalità – sostiene il consigliere – Per fronteggiare il “Sistema Prato” sarebbe necessario ritornare al “metodo Milone”, aggiornandolo con nuovi strumenti anche informatici per un più efficace controllo della rete di traffici di manodopera e di flussi di tipo finanziario».
Sul tema verrà richiesto un consiglio straordinario. «Perché – sostiene Daniele Spada – crediamo che questo sia il problema della città».
«Deve essere dato risalto assoluto – aggiunge Cocci – e vogliamo sentire tutti in consiglio comunale. Deve emergere che tutta la città, compreso il centrosinistra, ponga al centro del dibattito politico la lotta all’illegalità che strozza la nostra economia e anche le speranze di chi vorrebbe fare impresa nel rispetto dei livelli concorrenziali che sono violentati in questo sistema economico».
«Noi siamo per mettere al centro l’integrazione – termina Claudio Belgiorno (FdI) – riconoscere quindi pari diritti e doveri per tutti, italiani e comunità cinese». —
Azelio Biagioni
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