Sicurezza
Seggiolino anti-abbandono, le multe non scatteranno subito
I Comuni sono stati colti in contropiede e la polizia municipale non ha predisposto controlli specifici, ma il problema potrebbe sorgere in caso di incidente stradale
PRATO. Teoricamente da ieri la polizia municipale e le altre forze dell’ordine possono multare chi viaggia in auto con bambini di età inferiore a 4 anni senza il cosiddetto “seggiolino anti-abbandono”, ma quasi certamente le multe non fioccheranno, almeno per qualche settimana. Marco Maccioni, comandante della polizia municipale, non può dirlo a chiare lettere perché andrebbe contro la circolare del ministero dell’Interno che mercoledì sera ha spiazzato un po’ tutti stabilendo l’entrata in vigore da subito del dispositivo che dovrebbe evitare le tragedie dei bambini abbandonati nelle auto. Il comandante della Municipale si limita a dire che non sono stati disposti servizi dedicati all’applicazione della nuova norma. Poi si vedrà. E le sue perplessità sembrano avere conferma poi in serata con l’emendamento del governo per rinviare l'applicazione delle sanzioni.
Il problema potrebbe presentarsi in caso di incidente stradale. Nel caso in cui un agente di polizia municipale si trovasse a fare i rilievi e accertasse che in uno dei mezzi coinvolti c’era un bambino di età inferiore ai 4 anni senza dispositivo anti-abbandono (ferito o meno, non importa) non potrebbe far finta di niente. E allora scatterebbe una multa da 83 a 333 euro, prevista dall’articolo 172, comma 1-bis.
«Nonostante la maggior parte degli esperti e delle associazioni di categoria e di quelle dei consumatori avessero ritenuto ancora valido il periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione del disciplinare tecnico per la costruzione di questi nuovi dispositivi - commenta l’assessore alla Mobilità Flora Leoni - il Ministero dell’interno ha deciso di applicare da subito la linea dura, senza nemmeno tenere conto che gli incentivi per il loro acquisto non sono al momento disponibili e che i produttori potrebbero non essere ancora in grado di mettere in commercio i dispositivi conformi al decreto pubblicato in notevole ritardo solo una quindicina di giorni fa. In ogni caso bisogna prendere atto di questa interpretazione che sicuramente condizionerà l’azione degli organi di polizia stradale».
Per la violazione è ammesso il pagamento di una sanzione pecuniaria amministrativa di 83 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente; in caso di seconda violazione nel biennio è altresì disposta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
L'Amministrazione Comunale di Prato già da inizio anno ha attivato il sistema delle assenze negli asili nido: se un bambino è assente la famiglia deve comunicarlo, altrimenti sarà l’asilo a contattare i genitori. Nei casi in cui non sia possibile rintracciarli viene allertato l’ufficio della pubblica istruzione che prova a sua volta a tutti i recapiti possibili. Se anche con questo sistema i familiari non risultano contattabili viene allertata la polizia municipale. Fortunatamente ad oggi questo non è mai accaduto. «La circolare del Ministero dell'Interno ha colto tutti di sorpresa» chiosa l’assessore.
Anche il Comune di Montemurlo esprime perplessità sull’introduzione immediata dell’obbligo. «Per cercare di fare chiarezza sui nuovi dispositivi e sulla norma - si legge in una nota del Comune - sabato 9 novembre alle 9.30, al teatro della Sala Banti il Comune di Montemurlo promuove un incontro informativo per capire come mettersi in regola senza incorrere in sanzioni. L'incontro si avvale della collaborazione di Oso, Osservatorio per la promozione della sicurezza online, e di Aci. Dopo i saluti del sindaco Calamai e dell'assessore Vespi, interverranno Gioni Biagioni, comandante della Polizia Municipale di Montemurlo, Stefano Giusti di Oso e Claudio Bigiarini di Aci Prato. —
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