Chi viaggia col monopattino rischia sanzioni pesanti
Manca un’ordinanza che indichi i dispositivi consentiti e le zone dove possono circolare Le opposizioni criticano l’assessore Flora Leoni
prato. Chi usa il monopattino elettrico sulle strade, ma anche sulle piste ciclabili, rischia multe salate. Se n’è parlato lunedì in una riunione delle commissioni consiliari Ambiente e Mobilità, presente l’assessore Flora Leoni e alcuni ispettori della polizia municipale.
Fino a quando non sarà emanata un’ordinanza che regola la circolazione dei monopattini, è stato spiegato, la Municipale sarà tenuta a sanzionare chi usa questo mezzo, molto diffuso all’estero, ma il cui uso in Italia non è ancora regolamentato.
Lo scorso 27 luglio è entrato in vigore un decreto ministeriale che invita i Comuni a sperimentare la regolazione della circolazione del monopattino, ma finora sono pochissimi i Comuni che ci hanno provato. E in certi casi con esiti paradossali, come a Torino, dove il Comune ha sponsorizzato l’uso del monopattino ma l’assessore competente si è dimenticato di fare la relativa ordinanza e i vigili urbani hanno iniziato a fare le multe (il comandante poi si è dimesso).
La prudenza con la quale il Comune di Prato ha affrontato il problema non è piaciuta alle opposizione, che ieri hanno espresso una serie di critiche. «L’esposizione dell’assessore Leoni in commissione – dice Leonardo Soldi (Lega) – mi ha lasciato esterrefatto, è emersa chiaramente una posizione preconcetta e contraria alla sperimentazione della micromobilità elettrica. Le criticità o presunte tali non sono che delle argomentazioni viziate dalla volontà politica di ostacolare questo percorso».
Secondo Marilena Garnier «l’assessore Leoni ha dato luogo ad un teatrino che aveva del surreale con la presentazione dei punti di forza e di debolezza che andavano in una unica direzione ossia la bocciatura della sperimentazione della micromobilità elettrica a Prato».
Daniele Spada ha sostenuto invece che «questa amministrazione deve fare pace con se stessa. Dicono di volere investire nella mobilità alternativa e altresì disincentivano l’uso degli autoveicoli e poi si oppongono alla sperimentazione di sistemi alternativi ed ecologici. Il Comune di Prato decide di fare sperimentazioni soltanto in base al fatto che riceva o meno finanziamenti, per il 5G sono arrivati milioni di euro ed è stato fatto, per la mobilità alternativa no, se proprio devono chiedano i soldi al loro governo».
«Il problema - spiega l’assessore Leoni - è che il decreto Toninelli invita i Comuni a sperimentare ma non si può sperimentare sulla pelle di chi usa i monopattini o di chi li incrocia. Ben vengano anche questi mezzi, ma vanno regolamentati. Sono ancora convinta che la vera alternativa sia la bicicletta, normale o elettrica, ma ne parleremo presto in giunta. Serve un’ordinanza che indichi i dispositivi consentiti e le zone dove possono circolare». —
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