Sicurezza
Preparavano le dosi di coca nell’ex centrale dell’Enel: arrestati
La polizia ha fermato due giovani marocchini a Tavola, i carabinieri un altro nordafricano tra Prato e Montemurlo
prato. Tre spacciatori di cocaina sono stati arrestati nelle ultime ore dalla polizia e dai carabinieri in due distinte operazioni che confermano come il consumo della polvere bianca in città sia ancora molto alto.
I primi a finire in manette, lunedì mattina, sono stati due giovani marocchini, sorpresi dalla squadra mobile della polizia mentre confezionavano dosi di cocaina in una ex centralina dell’Enel in via Brugnani, al confine tra i comuni di Prato e Poggio a Caiano, vicino all’argine dell’Ombrone.
I due sono stati tenuti d’occhio dai poliziotti in borghese, che poi hanno fatto irruzione nella torretta che un tempo ospitava la centralina dell’Enel. All’interno della struttura i poliziotti della squadra mobile hanno trovato 245 grammi di cocaina, che si calcola avrebbero potuto fruttare fino a 12.500 euro se venduti al dettaglio. Nell’ex centralina sono stati sorpresi un ventottenne marocchino residente al Soccorso e un ventiquattrenne connazionale, senza permesso di soggiorno, di cui non sono stati resi noti i nomi. Uno dei due ha tentato anche di aggredire i poliziotti e dovrà rispondere, oltre che di spaccio, anche di resistenza a pubblico ufficiale.
Nelle stesse ore i carabinieri della Tenenza di Montemurlo hanno arrestato un ventenne marocchino, sempre con l’accusa di spaccio di cocaina. Il giovane è stato bloccato in via dell’Unione Europea, al confine tra i comuni di Prato e Montemurlo.
Poco prima il ventenne era sato visto mentre cedeva tre dosi di cocaina a due clienti italiani, arrivati da Pistoia, che poi sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori.
Durante la fuga, il marocchino ha tentato di liberarsi di altre 22 dosi di cocaina, poi recuperate dai carabinieri. Sono già otto negli ultimi due mesi gli spacciatori di cocaina arrestati dai carabinieri, a conferma che il consumo di questo tipo di sostanza stupefacente sta aumentando e attira clienti anche dalle province limitrofe, forse per il prezzo relativamente basso. —
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