Sicurezza
Maltratta la moglie prima e dopo la separazione: condannato il marito violento
Il Tribunale di Prato ha inflitto una pena di 4 anni e 6 mesi all'imputato, che però è stato assolto dall'accusa di violenza sessuale
PRATO. Ha maltrattato per anni la moglie, prima e dopo la separazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato condannato ieri, 5 novembre, a quattro anni e sei mesi di reclusione: poco più della metà di quanto aveva chiesto il pubblico ministero Laura Canovai (8 anni). Il Tribunale presieduto da Francesco Gratteri, infatti, ha assolto l'imputato dall'accusa di violenza sessuale e lo ha condannato per maltrattamenti in famiglia.
Un caso particolarmente doloroso (non riportiamo il nome dell'imputato per tutelare la moglie e la figlia della coppia), che è scaturito dalla denuncia presentata dalla donna nel 2018. In base al suo racconto, il marito, particolarmente violento, l'avrebbe maltrattata per dieci anni, dal 2004 al 2014, e poi altri quattro anni dopo la separazione. Non solo maltrattamenti, ma anche violenze sessuali, secondo la donna. A farne le spese sarebbe stata anche la figlia: dopo la separazione l'uomo l'avrebbe minacciata di lasciarla in una stazione di servizio se non gli avesse detto dove andava la madre quando lui non c'era. "Un giorno o l’altro quella testa te la rompo per vedere che cosa c’è dentro"; "Lo vedi questo coltello? Con questo ti dovrei sgozzare come si fa con i maiali": sono due delle frasi attribuite dall’ex moglie al marito nel corso della sua sofferta testimonianza.
Il Tribunale ha ritenuto che non ci fossero sufficienti elementi per provare la violenza sessuale e ha condannato l'imputato, difeso da Maria Venditti, a quattro anni e sei mesi per i maltrattamenti.
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