Gioco
L’ex capo di Forza Nuova a giudizio con l’accusa di apologia del fascismo
Massimo Nigro sarà processato per aver organizzato la manifestazione nel centenario della fondazione dei Fasci
PRATO. Quello che per il questore Alessio Cesareo e per il prefetto Rosalba Scialla non era un problema, per la Procura di Prato è un reato. Per la precisione, apologia del fascismo. Di questo è accusato Massimo Nigro, 52 anni, già dirigente provinciale di Forza Nuova, che lo scorso 23 marzo ha organizzato una manifestazione in piazza del Mercato Nuovo nel centenario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento.
Dopo alcuni mesi di indagini, Nigro è stato citato in giudizio e, difeso dall’avvocato Fabio Fattorini, comparirà presto davanti a un giudice anche per rispondere di un altro reato: non aver rispettato le prescrizioni della Questura, che all’ultimo momento aveva vietato il corteo e aveva disposto che si facesse una manifestazione statica in piazza del Mercato Nuovo.
Di fronte alla mobilitazione dello schieramento antifascista, lo scorso marzo il questore Cesareo disse che non vedeva il motivo di vietare la manifestazione di Forza Nuova e il prefetto Scialla sposò di fatto questa linea in sede di comitato per l’ordine pubblico. La Procura invece contesta a Nigro quello che era fin da subito sotto gli occhi di tutti. In particolare il volantino col quale si pubblicizzava l’evento, che richiamava al centenario fascista (“Esattamente cento anni fa gli italiani marciarono compatti contro l’invasione bolscevica...”) e la scritta “100” contornata da foglie di alloro. Nigro si è poi candidato a sindaco, ma la lista di Forza Nuova non è stata ammessa perché i camerati non sono riusciti a raccogliere un sufficiente numero di firme.
La mobilitazione del fronte antifascista si tradusse in una grande manifestazione in piazza Santa Maria delle Carceri, mentre furono poco più di cento i militanti neofascisti che andarono ad ascoltare il comizio del segretario nazionale Roberto Fiore in piazza del Mercato Nuovo. Alla vigilia della manifestazione di Forza Nuova il questore vietò il corteo, ma a quel punto il Comune aveva già messo i divieti di sosta lungo il percorso e lo stesso Nigro difficilmente avrebbe potuto impedire che i militanti di Forza Nuova marciassero, come poi è puntualmente avvenuto, dalla stazione fino alla piazza. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
