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Perquisizioni antifrode nel porto di Ancona Inchiesta partita a Prato

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PRATO. È partita da Prato un’operazione denominata “Porto pulito” che ha portato all’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro in case di spedizioni operanti presso il porto di Ancona e all’'ufficio delle Dogane del capoluogo marchigiano, nonché alcune perquisizioni domiciliari su delega della Procura di Ancona. Ne danno notizia l'Agenzia dogane monopoli e il nucleo investigativo del Comando provinciale di Prato, dal quale sono partite le indagini. I decreti di perquisizione sono stati eseguiti in questi giorni dal Goia, Gruppo operativo interregionale antifrode della Direzione interregionale per l'Emilia Romagna e le Marche, in co-delega con i Carabinieri di Prato coadiuvati da personale della Direzione centrale antifrode e controlli-ufficio Investigazione. Le attività di polizia giudiziaria hanno coinvolto, oltre ad operatori del settore, anche funzionari doganali ed hanno preso avvio da precedenti indagini sempre coordinate dalla Procura di Ancona. —

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