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Sequestrata l’ecstasy delle feste di Halloween

Sequestrata l’ecstasy delle feste di Halloween

Fermati due cinesi con quasi mille pasticche di droga sintetica presa in Olanda: le avrebbero spacciate nei locali in occasione della “notte delle streghe”

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prato. Costa sempre meno e se ne vende sempre di più. È una legge di mercato quella che sta facendo tornare l’ecstasy nelle discoteche frequentate dai giovani, come confermano i risultati di un controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato, che hanno arrestato due spacciatori cinesi trovati con quasi 1.000 pasticche di droga sintetica.

La sostanza stupefacente era destinata ai locali della zona, presumibilmente non solo a Prato. Dieci giorni fa, il 20 ottobre, una diciannovenne di Livorno, Erika Lucchesi, è morta all’interno della discoteca Jaiss di Sovigliana (Vinci) per la sospetta assunzione di ecstasy. Ma i carabinieri hanno escluso qualsiasi collegamento con quella vicenda.

In manette, ha spiegato il colonnello Marco Grandini, comandante provinciale dei carabinieri, sono finiti due cinesi di 31 e 37 anni, entrambi incensurati. I due sono stati fermati intorno alle 22,30 di martedì in via Marini, mentre erano a bordo di una Volkswagen Tiguan. All’interno dell’auto sono state trovate circa 800 pasticche di ecstasy col logo della Rolex. La perquisizione si è poi estesa in uno dei due appartamenti presi in affitto dai due cinesi e lì sono state trovate altre 150 pasticche della stessa sostanza.

L’attenzione nei confronti dello spaccio di ecstasy, ha detto il colonnello Grandini, si è intensificata negli ultimi mesi anche perché i carabinieri hanno notato un aumento dello spaccio di questa droga sintetica dall’inizio dell’anno. Secondo gli investigatori le pasticche sequestrate ai due cinesi non erano destinate solo ai locali frequentati dai giovani orientali, ma anche a quelli dove vanno gli italiani. Uno dei due arrestati, entrambi di seconda generazione, è molto ben integrato e si ritiene che avrebbe ceduto la droga a piccoli spacciatori anche italiani se no fosse stato fermato in tempo dai militari.

L’ecstasy sequestrata dai carabinieri viene molto probabilmente dall’Olanda, dove è facile trovarla al prezzo di 4 o 5 euro a pasticca. In Italia viene venduta a poco più di dieci euro fuori e dentro le discoteche, un prezzo più alto rispetto a quello di altri paesi europei ma comunque concorrenziale rispetto ad altri tipi di sostanze stupefacenti.

I “grossisti” dell’ecstasy riescono a guadagnare molti soldi andando a rifornirsi in Olanda. L’operazione non è particolarmente difficile. Basta avere i contatti giusti nei Paesi Bassi e fare il trasferimento in auto. Grazie alle frontiere aperte è molto improbabile essere fermati per un controllo se non arriva una soffiata. Una volta in Italia, le cose sono ancora più semplici: si piazza la droga nel circuito dei piccoli spacciatori e si riesce come minimo a raddoppiare l’investimento. In alcuni casi l’ecstasy è stata spedita anche tramite normali corrieri, ma è un sistema più rischioso.

L’operazione dei carabinieri di Prato è stata chiamata “Dolcetto o scherzetto” perché si ritiene che la droga sequestrata fosse destinata alle feste in programma in alcuni locali in occasione della notte di Halloween, stasera. Ora sarà più difficile trovare le pasticche. —

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