Il Tirreno

Prato

la gara del trasporto pubblico locale 

Biffoni: «Evitiamo accelerazioni dannose in attesa della sentenza»

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni
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Il sindaco di Prato Matteo Biffoni

Il sindaco di Prato invita a maggiore prudenza sulla vendita degli immobili. Mobit torna alla carica ricordando le decisioni ancora in sospeso 

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PRATO. «Nel rispetto degli esiti delle gare, dei diritti delle aziende e della garanzia dei servizi per i cittadini credo che il buon senso imponga di aspettare quanto meno la sentenza che arriverà tra poche settimane dal Consiglio di Stato». Il sindaco Matteo Biffoni interviene sulla vicenda della gara del Tpl, esprimendo preoccupazione per quanto sta avvenendo in queste ultime ore: «Non entro nel merito della vicenda perché non mi compete. Credo semplicemente che procedere con passi importanti come la vendita di immobili a solo poche settimane da una sentenza che si pronuncerà sulla vicenda della gara regionale mi sembra un'accelerazione inutile e dannosa. Su questo concordo quanto dichiarato anche giovedì scorso dall'assessore regionale Ceccarelli. A questo punto auspico che venga aspettato il pronunciamento del tribunale per non incorrere il rischio di fare passaggi che potrebbero essere non definitivi». Biffoni ribadisce la necessità di garantire il servizio ai cittadini e il futuro dei lavoratori: «Evitare ulteriore caos serve anche per poter dare maggiore serenità a tutti, ai lavoratori delle aziende e agli utenti del servizio pubblico locale». 

Il presidente di Mobit, Giuseppe Gori, dopo essere già intervenuto in merito alla gara regionale di trasporto locale, torna di nuovo sulla vicenda alla luce della replica della Regione Toscana. «La Regione Toscana - afferma il presidente Gori - dimentica che lo stesso “contratto ponte” firmato il 29 dicembre 2017 fa salvi, in merito al trasferimento di beni e personale, eventuali provvedimenti giurisdizionali di sospensione degli atti della procedure 8art. 15, comma 14). Dimentica altresì che il 10 ottobre si è tenuta l’udienza di discussione dinanzi al Consiglio di Stato nel giudizio che ha per oggetto la legittimità o meno della prima aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane e che quindi si attende a breve la sentenza. Dimentica - aggiunge Gori - che il Tar Toscana ha fissato per il 26 febbraio 2020 l’udienza per la discussione del giudizio avente per oggetto la legittimità o meno della seconda aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane. Dimentica infine che Mobit ha presentato al Tar istanza di sospensione dell’aggiudicazione che sarà discussa nella Camera di consiglio del 6 novembre. Ed anche l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, ha confermato che la Regione vuole firmare il contratto con Autolinee Toscane per l’attivazione del servizio il prossimo 1° gennaio 2020, e cioè senza attendere per il trasferimento dei beni e del personale la chiusura e il contenzioso su di essa». —
 

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