Il Tirreno

Prato

carmignano 

Entro il 2021 il cantiere per il depuratore

Walter Fortini
Entro il 2021 il cantiere per il depuratore

Accantonata l’idea della fitodepurazione naturale, i dettagli del progetto saranno illustrati in un incontro pubblico

3 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. Il progetto per il depuratore di Carmignano c’è e i lavori, annunciano Publiacqua e Comune, inizieranno nel 2021. «Finalmente» sottolinea il sindaco Prestanti. Se ne parla infatti da parecchio tempo. E tra le due ipotesi in campo un paio di anni fa – un sistema di depurazione naturale con l’uso di piante e microorganismi, da realizzarsi nella valle dell’Elzana appena sotto Carmignano e La Serra, e un depuratore più classico – alla fine è stato scelto il secondo. La fitodepurazione naturale era l’idea che più piaceva all’amministrazione comunale. L’aveva proposta nel 2017, recuperando una vecchia idea degli anni Novanta su cui a suo tempo era stato presentato anche un progetto di massima. Publiacqua l’ha valutata, ma alla fine scelto di portare gli scarichi di Carmignano e La Serra verso Comeana e da lì, passando per Poggio a Caiano, al depuratore di San Colombano nel territorio di Lastra a Signa. Una scelta tecnica e pratica. «E alla fine è probabilmente la strada più giusta» ammette il vice sindaco ed assessore all’ambiente di Carmignano, Federico Migaldi. Consente infatti di risparmiare sui costi di manutenzione che un impianto aggiuntivo in loco, sia pur naturale, avrebbe avuto. Inoltre la decisione di convogliare i reflui altrove garantirebbe all’impianto di Lastra a Signa di lavorare con numeri più congeniali e dunque con maggiore efficienza. I dettagli del progetto saranno illustrati nel corso di un incontro, aperto anche ai cittadini, nella sala consiliare del palazzo comunale, dove è stato fatto il punto anche sugli altri lavori già completati o in corso. «Quello del depuratore di Carmignano è un intervento importantissimo – commenta il sindaco – Un’occasione straordinaria per migliorare la qualità dell’ambiente e le opportunità turistiche di un luogo che acquisterà così maggior decoro e bellezza». Può sembrare incredibile infatti, ma fino al 2003 in tutto il comune solo la piccola Poggio alla Malva ha potuto contare su un depuratore, costruito anni prima per ripulire le acque gettate in Arno. Poi è arrivato il depuratore di Seano, la frazione più popolosa. Ma mancava a Carmignano appunto, che con La Serra e Santa Cristina a Mezzana è quasi un tutt’uno. E mancava a Comeana, con il rischio, superando il paese in questo caso i duemila abitanti, di incorrere in un pesantissima multa da parte dell’Unione europea: qualcosa come 500 euro al giorno a partire dal 2001. Nel 2017 era stato previsto di completare i lavori per collegare le fognature da Comeana a Poggio a Caiano e quindi a San Colombano entro il 2018. C’è stato qualche ritardo ma alla fine ci siamo e Publiacqua sta proprio in queste settimane ultimando l’intervento. Dal 2016 ad oggi, ricordano in giunta, ingenti sono stati i lavori realizzati da Publiacqua sul territorio comunale. Sono stati potenziati i depuratori che già c’erano, quelli di Seano e di Poggio alla Malva. Sono stati sostituiti tubi dell’acquedotto che troppo spesso si rompevano e perdevano acqua, come quelli in via Baccheratana a Seano. Sono state rinnovate anche condotte della fognatura e i collegamenti con l’impianto della falda pratese, in modo da ridurre il rischio di rubinetti all’asciutto o a singhiozzo durante le estati più siccitose.

Walter Fortini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa