Lutto
Soffici e Carena fra etica e natura, coppia d’assi in mostra a Poggio
L’inaugurazione sabato 26 nelle Scuderie seicentesche. L’evento ripercorre la storia della pittura del Novecento
POGGIO A CAIANO. C’è un forte legame con la prima mostra antologica su Amighetto Amighetti (l’artista genovese e poggese “dimenticato”) di oltre un anno fa. La nuova proposta dello storico dell’arte Luigi Cavallo , con la collaborazione di Oretta Nicolini e Luigi Corsetti, su “Ardengo Soffici e Felice Carena. Etica e natura”, è l’esposizione che apre le porte oggi, alle 17 alle Scuderie seicentesche del Tribolo a Poggio a Caiano. Così, il Museo su Ardengo Soffici e la pittura del Novecento celebra il suo decimo anno di vita. Un altro percorso di indagine sull’arte e la pittura del Novecento, dove Poggio a Caiano si colloca come uno dei piccoli centri italiani che fa cose pregevoli. Questa nuova mostra ne è la dimostrazione. Luigi Cavallo è uno dei più profondi conoscitori della cultura italiana del secolo scorso e il suo legame con Ardengo Soffici è talmente forte, che lo storico dell’arte dal 2004 è proprietario della casa del Soffici alle Fornaci di Poggio a Caiano. Poco lontano da Loretino, verso Comeana, dove anche Amighetto Amighetti dette i colori alle sue tele.
Da oggi, con l’inaugurazione della mostra che resterà aperta fino all’11 gennaio 2020 alle Scuderie medicee, 72 opere del Soffici e di Felice Carena saranno in questa “temporanea” aperta al pubblico per rivisitare la pittura, e non solo, di un periodo tanto complesso quanto brillante dei fenomeni artistici, quale è stata la prima metà del secolo scorso. Dalle avanguardie storiche al simbolismo, alle proiezioni futuribili del linguaggio artistico, fino al ritorno, come una parabola della vita, alla pittura d’ordine, alla scelta della semplicità e immediatezza.
Il titolo dell’esposizione “Etica e Natura”, non è a caso. Luigi Cavallo, nella presentazione della mostra, ha descritto il rapporto fra Ardengo Soffici e Felice Carena soprattutto nel periodo dell’anzianità artistica dei due, in cui i due pittori si frequentavano d’estate in Versilia (la famiglia Carena era piemontese ma proprietaria di uno stabilimento balneare in Versilia), Soffici viveva lunghi periodi nella sua casa di Vittoria Apuane. 72 opere, fra disegni e tele, che tornano a configurare il movimentismo artistico dal primo Novecento, in inizio più vicino al Futurismo il Soffici, più vicino al simbolismo il Carena, per poi tornare al dipinto del paesaggio toscano, al ritratto, ad una sorta di verismo naturalistico e ai soggetti sacri. Felice Carena, che fu insegnate all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ebbe come allievo anche Amighetto Amighetti.
Gli ultimi venti anni della sua vita, nel secondo dopoguerra, Felice Carena li trascorse a Venezia dove venne sepolto. In mostra due autoritratti inediti di Soffici e di Carena, mentre quattro dipinti provengono dalla collezione personale di Vittorio Sgarbi. La mostra rimarrà aperta dal 26 ottobre all’11 gennaio 2020 orari di apertura da giovedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18.30. Per informazioni e prenotazioni per le visite si deve telefonare allo 055 8701287/ 83, costo del biglietto 5 euro, gratuito al di sotto dei 18 anni.
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