Sabato 26 l'addio alla barista morta di meningite
Giovedì 24 all’ospedale San Giovanni di Dio a Firenze verrà eseguita l’autopsia sul corpo di Isabella Giusti per capire il suo stato di salute al momento del ricovero
PRATO. Si terranno sabato 26 pomeriggio alle 15 nella Chiesa di San Giorgio a Colonica, i funerali di Isabella Giusti, la donna deceduta mercoledì mattina all’ospedale Santo Ospedale a causa di una meningite fulminante di tipo C . Con la richiesta di riscontro diagnostico dell’Asl Toscana centro, il corpo della ex banconiera del circolo Arci “Mario Tronci” di via del Leone, è stato trasferito all’anatomia patologica dell’ospedale di Torregalli, il San Giovanni di Dio a Firenze. Nello stesso ospedale giovedì 24, verrà eseguito l’esame autoptico per capire meglio in che condizioni la donna sia giunta al pronto soccorso o se fosse stata affetta anche da altre patologie, non rilevate in precedenza. Isabella Giusti, come è stato riportato, è stata trasportata in ambulanza alle 14 di martedì dalla propria abitazione al Santo Stefano già con una febbre altissima, seppur cosciente.
L’autopsia definirà meglio la condizione di salute al momento di accesso al suo arrivo nel nosocomio. Intanto, tutta San Giorgio a Colonica è rimasta esterrefatta dalla scomparsa dell’ex banconiera del circolo Arci. Una morte repentina che lasciato stordita la piccola frazione e chi la conosceva da anni. Isabella Giusti con il marito Tiziano Rosati e la famiglia abitava in via del Leone, appena poco dopo il centro abitato di San Giorgio a Colonica.
«Tutta San Giorgio è rimasta colpita dal fatto», conferma Franco Bicchi, presidente del circolo Arci Mario Tronci. Intanto nel tardo pomeriggio di oggi, venerdi, la salma di isabella Giusti sarà portata alle cappelle del commiato della Pubblica Assistenza L’Avvenire di San Jacopo. Isabella era socia della Pubblica assistenza Prato sud, come molti abitanti della frazione. L’ultimo saluto all’ex banconiera del circolo avverrà domani pomeriggio. La salma sarà poi inumata nel piccolo cimitero di San Giorgio.
Ricordiamo che a Prato dal 2015 ad oggi i casi di meningite sono stati 10 (3 nel 2015 per C, 5 nel 2016 per C, 1 nel 2017 e nessun caso nel 2018). Quello di questi giorni a Prato è il primo caso dall’inizio dell’anno. I decessi sono stati 3 (1 decesso è del 2015 ed 1 del 2016) e tutti per meningite di tipo C. Contro il meningococco C negli anni la Regione ha portato avanti una campagna straordinaria di vaccinazione (gratuita), che ha coinvolto tutti gli ambulatori pubblici delle Asl, i pediatri e i medici di famiglia. La campagna è stata prorogata più volte.
«Tra il 2015 e il 2016 l’incidenza di infezioni da meningococco aveva configurato in Toscana un autentico allarme, con tanto di campagna vaccinale straordinaria dedicata. Proprio nel maggio scorso l’Ars invitava a non abbassare la guardia, oggi però ci troviamo a piangere l’ennesima vittima mietuta a Prato dalla sepsi. E siamo solo a inizio stagione. Ebbene, alla Regione chiedo: come procede, se procede, la campagna di vaccinazioni contro il meningococco? Quale la copertura? Si è raggiunto il cosiddetto effetto gregge o come si pensa di arrivarci, così da scongiurare nuove escalation di contagi?». A tradurre queste domande in forma di interrogazione a risposta scritta alla giunta toscana è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti all’indomani del nuovo caso di decesso per meningite registrato a Prato.
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