Il Tirreno

Prato

la guida dei ristoranti dell’espresso 2020 

Unico e prezioso il “cappello” pratese del “Myo” al Pecci

Riccardo Tempestini
Unico e prezioso il “cappello” pratese del “Myo” al Pecci

Sono saliti a sette i ristoranti recensiti, due in più rispetto all’edizione 2019 I segnalati sono cinque, uno in meno rispetto a un anno fa

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PRATO. Per la Guida dei ristoranti dell’Espresso 2020 nella nostra città si mangia meglio dell’anno scorso, Infatti ben sette, due in più rispetto all’edizione 2019, sono i ristoranti recensiti dagli ispettori della celebre guida enogastronomica, mentre i segnalati sono 5, uno in meno. E partiamo come sempre dall’unico prezioso “cappello” pratese, guadagnato anche stavolta da Elena Paci e Angiolo Barni con il loro “Myo”, il ristorante aperto all’interno del Museo Pecci, ” cuore pulsante della contemporaneità nella classicamente immobile Toscana”. Per la guida il patron - chef pratese doc, è “ maestro di accoglienza, con una cucina leggera, sempre fine, con quel guizzo di eclettismo che la rende sempre nuova. confermando di anno in anno le proprie doti di talent su ingredienti, giovani cuochi e vini”. Bella cantina, con etichette “rare”. Conto sui 50 euro. Continuiamo con le altre conferme con “ A Casa Gori” in piazza Sant’Agostino, “Locale semplice, gestito con grande passione”. Conto sui 30 euro. Eppoi sempre in centro storico “ Dek Italian Bistrot “ in piazza Santa Maria delle Carceri. “Un locale contemporaneo, giovane, dove si trovano dal sushi alla pizza, ma la cucina è rigorosa”. Conto sui 30 euro. Davanti al Castello l’ultima conferma “ Moi” in viale Piave .” Locale giapponese, dallo stile minimalista, con cuoco italiano. Carta dei vini in crescita”. Solo menu degustazione a 55 o 75 euro. E ora passiamo alle novità, anche se si tratta del ritorno per il “Pepe Nero” in via Zarini . “Uno stile brillante e gustoso, con ottimo servizio e bella cantina”. Sui 50 euro. Infine la promozione da segnalato a recensito per “To Wine” all’incrocio fra viale della Repubblica e viale Montegrappa. “Quando nacque era solo enoteca. Oggi sfodera una cucina bella nelle presentazioni e intensa per consistenze e sapori”. Conto sui 40 euro. —

Riccardo Tempestini

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