Il Tirreno

Prato

Trovato un cellulare in una cella di alta sicurezza alla Dogaia

L'ingresso del carcere della Dogaia
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L'ingresso del carcere della Dogaia

Il telefono è stato sequestrato dalla polizia penitenziaria, indagini in corso per capire chi lo ha usato. Un precedente due anni fa

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PRATO. Un telefono cellulare contenente una scheda Sim funzionante è stato trovato e sequestrato dagli agenti di polizia penitenziaria all'interno del carcere della Dogaia. Lo rende noto il sindacato Osapp della polizia penitenizaria. Il telefono cellulare era in una cella dove sono ristretti detenuti in regime di alta sicurezza, appartenenti alla criminalità organizzata, ma ancora non si è accertato chi lo ha usato o lo volesse usare. Su questo sono in corso indagini coordinate dal sostituto procuratore Laura Canovai.

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"La presenza di tali apparecchi di comunicazione tra interno ed esterno - osserva il segretario generale dell'Osapp, Leo Benucci - comincia ad essere eccessiva e pericolosa per la sicurezza e la collettività esterna al carcere". Probabilmente il sindacalista si riferisce al fatto che già in un'altra occasione era stato trovato un telefono cellulare alla Dogaia, portato da un'insegnante esterna e destinato a un camorrista, nel luglio 2017.

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