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Gli avvocati penalisti «Senza prescrizione processi infiniti»
prato. Per tutta la settimana, da ieri fino a venerdì, gli avvocati penalisti sono in sciopero e ieri mattina hanno voluto spiegare perché nel corso di un incontro con la stampa alla sede dell’Ordine degli avvocati in Tribunale. In sostanza i penalisti si oppongono al disegno di legge cosiddetto “Spazzacorrotti” che sta per entrare in vigore e che secondo loro abolirà di fatto i termini di prescrizione, o meglio li abolirà dopo la sentenza di primo grado. Una riforma che, ha scritto la Giunta dell’Unione delle Camere penali italiane, «rappresenta una delle pagine più sciagurate della deriva populista e giustizialista del nostro paese giacché afferma il principio, manifestamente incostituzionale, secondo il quale il cittadino, sia imputato che parte offesa, possa e debba restare in balia della giustizia penale per un tempo indefinito».
«È un passaggio pericolosissimo per il sistema giudiziario - ha spiega l’avvocato Gabriele Terranova, da poco eletto presidente della Camera penale di Prato - Non è accettabile che la vita dei cittadini venga sospesa per dieci o venti anni in attesa di una sentenza. E si badi bene, non lo facciamo per difendere gli interessi degli avvocati, ma gli interessi di tutti».
In sostanza, dicono i penalisti pratesi, se si aumenta il numero delle sentenze lasciando invariato il numero dei magistrati, necessariamente si abbassa la qualità delle sentenze. E allora il motto potrebbe essere: meno processi ma fatti meglio. Come si ottiene? Con una più accurata selezione delle notizie di reato. «Se l’obbligatorietà dell’azione penale diventa un feticcio - ha detto l’avvocato Terranova - si finisce per cadere nell’arbitrio». Detta in altre parole, questo processo lo faccio velocemente, quest’altro lo lascio in un cassetto.
«Non si può fare un processo per tutto - ha aggiunto Terranova - Servono delle soglie». Qualche esempio? Si potrebbero depenalizzare le contravvenzioni ambientali o edilizie. Ha senso fare un processo e condannare un imprenditore a tre mesi di reclusione (che non sconterà mai) quando si può sanzionare lo stesso comportamento scorretto con una sanzione amministrativa che va a toccare il suo portafoglio, facendo oltretutto risparmiare tempo e risorse al sistema giudiziario? —
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