Il Tirreno

Prato

Figlio col minorenne, si allungano i tempi del processo

Il professor Renato Ariatti
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Il professor Renato Ariatti

Il Tribunale di Prato ha affidato al professor Ariatti, lo stesso del caso Cogne, una perizia psichiatrica sulla donna imputata. Sentenza non prima di primavera

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PRATO. Il neuropsichiatra bolognese Renato Ariatti, lo stesso che fu interpellato nel processo ad Anna Maria Franzoni, accusata di aver ucciso il figlio, si è preso 120 giorni di tempo per depositare i risultati della perizia psichiatrica che oggi, 21 ottobre, il Tribunale di Prato gli ha affidato per stabilire se l'operatrice sanitaria pratese di 31 anni, accusata di aver avuto un figlio da un ragazzo che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 14 anni, fosse capace di intendere e di volere quando ha avuto la relazione col ragazzo. Dunque i tempi si allungano e la sentenza non arriverà prima della prossima primavera.

La donna è sotto processo per atti sessuali con minore e violenza sessuale, mentre suo marito è accusato di alterazione di stato per aver dichiarato la paternità del bambino nato nell'estate 2018 che invece, come ha dimostrato il test del dna che è stato acquisito oggi durante l'udienza, era figlio del ragazzino e della donna.

Oggi il collegio presieduto dal giudice Daniela Migliorati ha sentito alcuni poliziotti che hanno svolto le indagini tra febbraio e marzo, sentito anche il consulente informatico che ha analizzato i messaggi che l'imputata e il ragazzino si sono scambiati. La Procura ha depositato i verbali di tre testimoni, che sono stati acquisiti. Lunedì prossimo verranno sentito i genitori del ragazzo e le istruttrici della palestra frequentata dal giovane.

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