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Famiglia pratese offre i terreni per il nuovo stadio alla Fiorentina

Paolo Nencioni
Famiglia pratese offre i terreni per il nuovo stadio alla Fiorentina

La madre del presidente di Confindustria Toscana invia la proposta a Commisso: 38 ettari a Campi Bisenzio

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PRATO. C’è un’offerta pratese per il nuovo stadio della Fiorentina. Da fare non a Firenze ma a Campi Bisenzio, nei terreni accanto al centro benessere Asmana. La famiglia Casini, che fa capo a Carla Casini, madre di Alessio Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, insieme ai cugini, titolari della Manifattura Maiano, ha offerto alla Fiorentina un terreno di una superficie complessiva di 38 ettari a un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quanto costerebbe alla società viola il terreno della Mercafir, il mercato ortofrutticolo di Novoli, dove da tempo si immagina di costruire il nuovo stadio. L’offerta è stata formalizzata in questi giorni dall’avvocato Marco Baccichet in una lettera alla società.

Su quei terreni era già stata stipulata un’opzione di acquisto la scorsa primavera, quando al timone della Fiorentina c’era ancora la famiglia Della Valle. L’opzione vale solo per una parte del terreno e scade il 31 ottobre, ma non è una dead line. La famiglia Casini, tramite l’Immobiliare Centro Nord spa, sarebbe disposta ad aggiungere altri appezzamenti per arrivare alla superficie complessiva di 38 ettari.

Nel frattempo Rocco Commisso, il nuovo proprietario della Fiorentina, ha scelto Bagno a Ripoli per costruire il suo nuovo centro sportivo (i lavori secondo il sindaco del comune fiorentino potrebbero partire tra gennaio e febbraio), ma ha ancora il problema dello stadio e non sembra convinto della soluzione Mercafir, che oltretutto presenta tempi molto lunghi. Joe Barone, il plenipotenziario di Commisso, ha già parlato col sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, che farebbe ponti d’oro per avere lo stadio della Fiorentina nel suo comune. Ma si dovrà scontrare con l’opposizione del collega fiorentino Dario Nardella, che ha detto che farà di tutto perché non si faccia lo stadio a Campi.

Intorno ai terreni di proprietà della famiglia Casini, nel caso la Fiorentina li scegliesse per il nuovo stadio, bisognerebbe realizzare le opere di urbanizzazione (strade e parcheggi) e il Comune di Campi Bisenzio sarebbe disponibile a fare le necessarie varianti urbanistiche. La famiglia Casini ha già fatto sapere che se l’affare andasse in porto, una parte dei proventi sarebbero versati alla Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

In relazione alle notizie che hanno iniziato a circolare ieri mattina sull’offerta dei terreni, l’avvocato Baccichet, per conto di Vittorio, Paolo, Carla e Brunella Casini, legali rappresentanti di Immobiliare Centro Nord, ha spiegato che quella rivolta alla Fiorentina è una manifestazione di interesse finalizzata a intavolare una trattativa per la cessione di alcune aree e che nessuno contatto c’è stato ancora con Rocco Commisso, «né è mai stato discusso alcun prezzo» (anche se alcune cifre già circolano). Infine che «nessun coinvolgimento nella presente vicenda hanno le società Alma spa, Pointex spa e Manifattura Maiano spa». Si tratta di società che fanno capo alla famiglia Casini, ma in questo caso il soggetto interessato a intavolare la trattativa conla Fiorentina è solo l’Immobiliare Centro Nord. È ancora presto per dire se l’offerta pratese ha qualche possibilità di essere presa in considerazione. La famiglia Casini ha gettato il sasso nello stagno e ora resta in attesa. —

Paolo Nencioni

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