Il Tirreno

Prato

sequestro

Affittacamere abusivo con posti-letto ovunque

I posti-letto ricavati nella soffitta
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I posti-letto ricavati nella soffitta

Dormitori stipati anche in soffitta e all'ingresso dell'immobile di via Chiti. Trovati cinque ospiti irregolari. L'attività è stata sequestrata e il gestore denunciato

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PRATO. Grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva notato un anomalo viavai di persone da una casa in via Giovanni Chiti - in piena Chinatown fra via Filzi e via Pistoiese - è stata scoperta dalla Polizia municipale un’ attività organizzata di affittacamere completamente abusiva. L’intervento, che ha visto coinvolte le unità edilizia, commerciale e giudiziaria della municipale, è stato complesso in quanto, oltre alle violazioni urbanistico-edilizie e amministrative, sono state accertati reati di clandestinità a carico di 5 cittadini cinesi, tutti clienti della struttura.

L’immobile, un terratetto su tre livelli più soffitta, di proprietà di un cittadino italiano, era affittato ad un cinese che aveva allestito sei stanze a camere con complessivi diciannove posti-letto, di cui uno ricavato nell’ingresso della casa. Anche la soffitta era utilizzata per l’attività, nonostante le altezze fossero ben al disotto dell’abitabilità, era stata suddivisa in due porzioni e occupata con tredici posti letto.

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Tutte le stanze sono risultate in condizioni igienico-sanitarie critiche con cibi cotti e crudi in cattivo stato di conservazione distribuiti nelle varie stanze. Sono state inoltre rilevate modifiche artigianali dell’impianto elettrico, quattro bombole di Gpl e, sorprendentemente, un impianto di videosorveglianza interno distribuito negli spazi comuni. Nella terrazza al secondo piano era allestita una cucina con una modifica dell’impianto idraulico.
L’immobile è stato sequestrato e il conduttore denunciato per i reati urbanistico-edilizi e per favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale di irregolari. I clandestini sono stati tutti portati in Questura per le attività amministrative di rito. Non è il primo affittacamere abusivo gestito da cittadini cinesi scoperto e chiuso negli ultimi anni durante controlli della Polizia municipale.

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