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Pesca di frodo nel lago Massaciuccoli Multati sei cinesi arrivati da Prato

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PRATO. Stavano pescando, di notte, nel lago di Massaciuccoli (Massarosa) e, sicuramente, non avevano intenzione di ributtare il pesce in acqua, come invece previsto dall’ordinanza sindacale. Stavano infatti conservando le carpe in grosse vasche con ossigeno «per – dicono dall’ente Parco – portarle via e consumarle». Così due gruppi di pescatori di frodo, sei persone in tutto, di nazionalità cinese e residenti a Prato, sono stati sanzionati: 1.600 euro la multa. I guardiaparco hanno anche sequestrato dodici canne da pesca, nove mulinelli e altre attrezzature. È successo domenica notte nel lago di Massaciuccoli. I guardiaparco si sono appostati, di notte, in due zone diverse del lago: in località La Cava e a Botolo, entrambe nel comune di Massarosa. E hanno colto in fragrante i due gruppi di pescatori di frodo.

«Stavano utilizzando sistemi di pesca non consentiti e, dopo aver catturato numerose carpe anche di taglia minima, le stavano conservando in grosse vasche con ossigenatori per portarle via e consumarle, contravvenendo all’ordinanza dei Comuni di Massarosa, Viareggio e Vecchiano» dicono le guardie. L’unica forma di pesca consentita nel bacino del lago di Massaciuccoli è infatti quella "no kill", che consiste nel rilasciare immediatamente in acqua il pesce appena pescato. —

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