La manifestazione
Milone: «Perché Prato non è nel protocollo?»
prato. Perché Prato è stata esclusa dal protocollo firmato dalla Prefettura di Firenze e i Comuni della città metropolitana per bloccare le infiltrazioni mafiose? Se lo chiede in una lettera aperta l’ex assessore Aldo Milone, ricordando come in un recente studio della Direzione investigativa antimafia la Toscana si collochi al quarto posto dopo Campania, Calabria e Sicilia, per infiltrazioni mafiose e riciclaggio di denaro sporco. «Il presidente Rossi immagino che sia molto contento per aver portato la Toscana al quarto posto di questa specialissima classifica - scrive Milone - La cosa che desta meraviglia è l’esclusione di Prato che l’anno scorso, e non 100 anni fa, è risultata, secondo una classifica del noto quotidiano economico il Sole24ore, come capitale del riciclaggio di denaro sporco. Già questo non invidiabile primato avrebbe dovuto determinare una pronta inclusione di Prato in questo protocollo. Aggiungo che questo triste primato di Prato fu avallato anche da uno studio dell’Università di Pisa sempre di un anno fa. Credo che qualsiasi sindaco per un fatto del genere avrebbe dovuto sbattere i pugni sul tavolo del Governo per avere dei chiarimenti. Invece Biffoni, che tra l’altro ricopre l’incarico di presidente dell’Anci Toscana, non ha ancora fatto sentire la sua voce e ciò mi preoccupa. Devo forse supporre che questi investimenti sospetti che avvengono in città siano graditi? Si vuole effettivamente trasformare Prato in una vera lavanderia di soldi “sporchi”? Sono inoltre sorpreso anche dal silenzio di tutti i partiti, opposizione compresa, che tacciono su questo gravissimo problema».
Ma forse Prato non è rientrata nel protocollo semplicemente perché non fa parte della Città metropolitana di Firenze. —
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