Il Tirreno

Prato

Di nuovo libero lo spacciatore arrestato quattro volte in meno di un anno

di Paolo Nencioni
Di nuovo libero lo spacciatore arrestato quattro volte in meno di un anno

Ma non è un capriccio del giudice, che lo ha rimesso all'obbligo di firma: ecco le norme che rendono quasi impossibile il carcere per gli spacciatori

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PRATO. È stato arrestato quattro volte in meno di un anno per spaccio di droga, ma è di nuovo libero, con l’obbligo di firma, Emefiele Stanley Emeche, il nigeriano di 26 anni fermato martedì 8 ottobre dai carabinieri in via Giuliano da Sangallo. Il giovane, difeso dall'avvocato Cristiano Toraldo, è comparso davanti al giudice, che lo ha rimesso all’obbligo di firma, una misura a cui era sottoposto anche prima dell'ultimo arresto e che non gli aveva impedito di continuare a spacciare.

Non è un capriccio del giudice. L’articolo 280 del Codice di procedura penale prevede che la custodia cautelare in carcere può essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni. Nei casi di piccolo spaccio la pena oscilla tra 6 mesi e 4 anni, dunque niente carcere. Non bastasse questo, l’articolo 275 del Codice di procedura penale prevede che non si può applicare la custodia in carcere se il giudice ritiene che, all'esito del giudizio, la pena detentiva da eseguire non sarà superiore a tre anni. E nei casi di piccolo spaccio è quasi sempre così. Emefiele Stanley Emeche potrebbe finire in carcere solo quando diventerà definitivo il cumulo di condanne per i singoli episodi di spaccio.

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