Il Tirreno

Prato

Il dolore del ct della nazionale 

Cassani: quando muore un corridore muore anche una parte di noi

Cassani: quando muore un corridore muore anche una parte di noi

2 MINUTI DI LETTURA





prato. La morte di Giovanni Iannelli ha colpito profondamente tutto il mondo del ciclismo e l’ex campione e attuale commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani ha dedicato un post su Facebook allo sfortunato ciclista pratese.

«Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa – ha scritto Cassani – Giovanni Iannelli, sabato, stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d’arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati. E penso alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni».

Un ricordo di Iannelli è arrivato ieri anche da Renato Di Rocco, presidente della Federazione italiana di ciclismo, che ha voluto esprimere, «anche a nome di tutto il mondo del ciclismo, i sensi del più profondo cordoglio per la tragica scomparsa e si stringe commosso attorno alla famiglia da sempre impegnata nel nostro sport; il papà Carlo è stato dirigente del comitato provinciale ed è membro effettivo della prima sezione del Tribunale federale della Federazione ciclistica italiana». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa