Addio a Dolfi, generazioni di pratesi nel suo negozio
Prato, il suo nome era stato per lungo tempo un marchio famoso del centro storico, sinonimo di abbigliamento classico. Aveva sciato con Zeno Colò e gli altri campioni dell'Abetone di cui era grande amico
PRATO. È morto sabato 5 ottobre nella sua abitazione di via Carraia, Delfo Dolfi. Aveva 92 anni. Il suo nome era stato per lungo tempo un marchio famoso del centro storico, sinonimo di abbigliamento classico e inglese. È stato uno dei commercianti pratesi più conosciuti in città, soprattutto nel periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Nel suo negozio di via Magnolfi, gestito in tandem con la moglie Sara, si erano vestite generazioni di pratesi che potevano trovare lì in esclusiva le maglie di Drumohr, Pringle, Braemar, e Fedeli, i soprabiti Rodex, gli abiti di Brioni, le cravatte regimental, le camicie confezionate su misura. Un negozio, insomma, che era diventato un punto di riferimento per chi amava vestire con stile.
Insieme al lavoro, Dolfi aveva coltivato nel tempo le sue due grandi passioni. La prima e più antica era lo sci che aveva praticato fin da giovane, tanto da essere considerato quasi un abetonese d’adozione.
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Ricordava con orgoglio di aver sciato con Zeno Colò e con gli altri campioni dell’Abetone di cui era grande amico (Celina Seghi, Vittorio Chierroni, Paride Milianti) e di aver disceso le piste più prestigiose e difficili d’Europa, dalla Saslong in Valgardena alla terribile Streif di Kitzbuhel. Aveva gareggiato e vinto per lo Sci Cai Prato fino all’età di 80 anni nella categoria master.
Più avanti era comparsa la sua seconda passione, quella per il mare e la barca a vela a cui si era dedicato con l’inseparabile moglie e gli amici per diversi anni, soprattutto da quando era andato in pensione lasciando il negozio alla fine degl anni Ottanta.
Le conseguenze di un ictus e di un glaucoma avevano reso più difficili i suoi ultimi anni di vita.
Delfo Dolfi lascia la moglie Sara Mattei e la figlia Alessandra. I funerali sono stati celebrati lunedì 7 ottobre nella chiesa di Santa Maria delle Carceri.
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