Italia
Narnali Insieme ricorda la tragedia del sottopasso
Un flash mob in via Ciulli, dove nove anni fa morirono tre donne cinesi. Da allora la strada è rimasta chiusa Presenti 7 consiglieri comunali
PRATO. Tornano a riaccendersi i riflettori sul sottopasso di via Ciulli chiuso da nove anni e su una viabilità con forti criticità che coinvolge prevalentemente le frazioni di Narnali e Viaccia ma che finisce per influenzare il traffico anche nelle vicine Maliseti, San Paolo e Galciana. A riaccenderli è stata l’associazione Narnali Insieme che, nell’anniversario della tragedia del sottopasso dove, nella notte fra il 4 ed il 5 ottobre del 2010 persero la vita tre donne orientali (Jilan, Donglan e Chengwey rispettivamente di 50, 42 e 34 anni), ha organizzato un flash mob invitando cittadini ed istituzioni per una breve ma sentita cerimonia: il presidente dell’associazione, Pasquale Basto, ha suonato tre rintocchi di campana per ricordare le tre vite spezzate, nove rintocchi per ricordare che il sottopasso è chiuso da allora ed è ormai in preda alla natura che lo sta ricoprendo di erbacce e vegetazione varia. Alla cerimonia hanno presenziato sette consiglieri comunali di provenienza trasversale, ovvero sia di maggioranza che di opposizione, perché il fine di questo flash mob da parte dell’associazione Narnali Insieme era ed è quello di rimettere al centro della politica il problema del sottopasso ed invitare le istituzioni a trovare una soluzione. Particolarmente gradita dagli organizzatori la presenza della consigliera comunale, Teresa Lin e con lei sono stati ringraziati anche gli altri consiglieri intervenuti: Tommaso Cocci, Enrico Romei, Marilena Garnier, Clauda Longobardi, Monia Faltoni e Marco Sapia.
Fra i prossimi obiettivi dell’Associazione Narnali Insieme c’è la richiesta di un incontro pubblico con rappresentanti dell’Amministrazione comunale e della Procura della Repubblica. —
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