Il Tirreno

Prato

Il Comune di Prato si riprende le gore

Una gora a Viaccia
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Una gora a Viaccia

Accordo con Regione e Demanio: si risolve una situazione che finora ha impedito a molti privati di poter disporre dei loro beni lungo i canali

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PRATO. Grazie all’approvazione da parte della giunta regionale dello schema di accordo potrà essere firmato a breve il verbale di trasferimento del sistema delle gore pratesi al Comune di Prato. L’accordo tra Agenzia del Demanio – Direzione regionale Toscana e Umbria, Regione Toscana e il Comune di Prato consentirà di valorizzare un sistema di collegamento strategico per la riqualificazione urbana, oltre a dare un unico interlocutore per tutti i privati e le imprese interessate. «È un evento storico – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis – il Comune torna in pieno possesso del sistema gorile, strategico per il piano di forestazione urbana, e questo consentirà di valorizzarle dal punto di vista storico e paesaggistico» .

A Prato il sistema di gore costituito da un insieme di canali artificiali di derivazioni di acqua dal fiume Bisenzio che furono realizzati secoli per immettere l’acqua in città e soddisfare le necessità agricole, di alimentazione di opifici e, infine, di bonifica del territorio. «Un reticolo fondamentale per l’economia della città da sempre» afferma l’assessore regionale Stefano Ciuoffo. «Negli anni i vari passaggi di competenze avevano creato una situazione di indefinita titolarità di quelle aree e di fatto ingessato la regolamentazione urbanistica e la possibilità dei privati che su di essi avevano pertinenze, case o fabbriche, di poter disporre dei propri beni. Adesso con il passaggio della proprietà a un unico soggetto ci potrà essere un unico interlocutore che potrà definire gli assetti proprietari ricadenti su quelle aree definendo annose questioni che si protraggono da anni e potrà essere fatta una regolamentazione urbanistica in armonia con il resto del contesto urbano».

«Cittadini e imprese - prosegue l’assessore Ciuoffo - avranno un unico soggetto con il quale interfacciarsi e il Comune potrà disporre pienamente di aree estese e immerse del proprio territorio potendo sviluppare a pieno la pianificazione urbanistica che gli è propria. Voglio ringraziare l’assessore Federica Fratoni per l’interessamento e per il lavoro che porterà alla risoluzione positiva della questione in modo definitivo. Con una corretta gestione della proprietà e la possibilità da parte del Comune di programmare, riqualificare e fare essere parte attiva della città il sistema delle gore ci potrà essere riqualificazione urbana e pianificazione con più certezze».

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