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Addio alle bottiglie di plastica, ora c’è la fontana condominiale

Maria Lardara
Addio alle bottiglie di plastica, ora c’è la fontana condominiale

Naturale o frizzante dalla prossima settimana l’acqua diventerà un bene comune  alla portata di 54 nuclei familiari che abitano in una palazzina di Galciana

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PRATO. Una o più rampe di scale, una caraffa in mano da riempire e dieci centesimi in tasca. Dalla fontana alla tavola è un attimo. Così un condominio di Galciana ha deciso di dire addio alle bottiglie di plastica e diventare a tutti gli effetti ecosostenibile, installando per primo in città una fontana condominiale nel sottosuolo. Naturale o frizzante, dalla prossima settimana l’acqua diventerà un bene comune e condiviso negli spazi condominiali, alla portata di 54 nuclei familiari che abitano in una palazzina di via Ben Ricevuto di Ser Leonardo (zona nuova di Galciana). L’esperimento del primo condominio "plastic free" dotato di distributore d’acqua alla spina, ad uso esclusivo dei proprietari e inquilini, è reso possibile grazie all’intuizione imprenditoriale di Francesco Muto, titolare dell'azienda Puntoacqua Italia, attiva da oltre dieci anni nel trattamento delle acque potabili. Fu lui nel 2011 a installare la prima fontana d’acqua in via Roncioni, quando ancora la sensibilità per il "plastic free" non era così diffusa: ne sono seguite altre in più zone della città, su strada o nei negozi, fino alle sedi universitarie della facoltà di agraria e architettura a Firenze. Ma per il 35enne Francesco Muto, a Prato e in Toscana pioniere delle fontane private che erogano acqua potabile, non era sufficiente: bisognava portare l’acqua a chilometro zero anche nei condomini mantenendo il costo simbolico dei dieci centesimi a litro. Che, più o meno, è lo stesso importo dell’acqua imbottigliata nella plastica e venduta al supermercato. Ma non è una questione di costi, bensì di promuovere un consumo consapevole e responsabile. Così un ramo della Puntoacqua si è specializzato nel campo dei condomini con piccoli impianti ad hoc dedicati agli spazi con almeno trenta appartamenti. «Volevo così dare un grosso contributo alla riduzione dell’inquinamento delle plastiche monouso - racconta Muto - La soluzione è a monte, bisogna fare in modo che il rifiuto non venga proprio prodotto». Il progetto è nato da un incontro fra l’azienda di Francesco Muto e alcuni amministratori di condominio facenti capo all’associazione Anaci. Due di loro, Letizia Di Castri e Tiziana Mansueto, hanno aderito alla proposta della Puntoacqua, che non prevede costi di installazione per i primi dieci condomini che si sono fatti avanti deliberando in assemblea l'utilizzo della della fontana a costo zero, sotto forma di comodato d’uso gratuito. «Dopo Galciana, toccherà ad altri condomini delle zone di Mezzana e via Ferrucci - fa sapere Muto - Le altre installazioni saranno completate a cavallo del 2020». Non è escluso che arriveranno nuove adesioni: l'opportunità del comodato d'uso gratuito (in pratica con la spesa simbolica per litro d'acqua vengono coperti i costi di manutenzione dell'impianto) è estesa ad altri cinquanta condomini.

Maria Lardara

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