Il Tirreno

Prato

il caso 

Prende il reddito di cittadinanza e spaccia nella casa popolare

Paolo Nencioni
Prende il reddito di cittadinanza e spaccia nella casa popolare

I carabinieri hanno arrestato una donna di 53 anni: nascondeva nell’armadio 4,7 chili di hashish ma non rischia di perdere il sussidio destinato ai disoccupati

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prato. Spacciava droga nella sua casa popolare, arrotondando col reddito di cittadinanza, ma non perderà il diritto al sussidio e probabilmente nemmeno l’alloggio.

È il singolare caso della donna di 53 anni, di cui non è stato reso noto il nome, che lunedì è stata arrestata dai carabinieri di Iolo nella sua casa di via di Turchia, uno degli alloggi assegnati dall’Edilizia pubblica pratese a chi non ce la fa a pagare l’affitto. In quella casa i carabinieri hanno trovato, nascosti in un armadio, quattro chili e 700 grammi di hashish, quello che restava di una partita di droga probabilmente più grande, almeno a giudicare dall’involucro recuperato dai militari, che hanno sequestrato la droga insieme a 2.400 euro in contanti.

Dalle verifiche è emerso anche che la donna, vedova e con un figlio che però vive per conto suo, è una dei 1.797 pratesi (su 3.616 richieste) a cui è stato concesso il reddito di cittadinanza, il sussidio fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle per aiutare le famiglie in difficoltà. Ma quel sussidio, in base alla lettera della legge, non le può essere tolto perché non ricade nei casi previsti, cioè l’essere sottoposto a una misura cautelare per reati di terrorismo, associazione a delinquere o truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Se ne parla in questi giorni per il caso della ex brigatista Federica Saraceni, anche lei beneficiaria del reddito di cittadinanza e anche lei immune dalla revoca perché è stata condannata più di dieci anni fa. Quanto alla casa popolare di via di Turchia dove abitava la donna arrestata dai carabinieri, c’è il rischio che possa perdere l’assegnazione, ma non è detto. La legger regionale 2 di quest’anno stabilisce all’articolo 38 che perde il diritto all’alloggio popolare chi «abbia adibito l’alloggio o le sue pertinenze a scopi o attività illeciti o abbia consentito a terzi di utilizzare i medesimi per gli stessi fini». Sarebbe questo il caso, ma spesso queste norme si prestano a interpretazioni e ricorsi.

All’appartamento di via di Turchia i carabinieri sono arrivati grazie alla segnalazione di un via vai sospetto di giovani che entravano e uscivano dalla casa. I clienti della donna, infatti, sono quasi tutti poco più che maggiorenni e la spacciatrice si era fatta un nome grazie al passaparola. Secondo le stime dei carabinieri, l’hashish veniva venduto a 3 euro il grammo in caso di acquisti consistenti, per esempio oltre i 100 grammi, oppure tra i 5 e i 6 euro al grammo per gli acquisti al dettaglio.

Gli investigatori sono anche convinti che qualcun altro possa essere coinvolto nell’attività di spaccio oltre alla donna, che ha qualche predente, anche per spaccio di droga ma risalente a più di dieci anni fa. Non è escluso che la donna tenesse la droga nell’armadio per conto di altre persone. Su questo sono in corso accertamenti. —

Paolo Nencioni

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