Gioco
Orfana di Renzi, Guazzini lascia la presidenza
carmignano. La maggioranza di centrosinistra alla guida di Carmignano deve cercarsi un nuovo presidente del Consiglio comunale. Lunedì sera, tra la sorpresa di sindaco e capigruppo (un po’ meno forse di qualche esponente dell’opposizione), Belinda Guazzini ha annunciato e presentato le sue dimissioni. In apertura di seduta. E siccome di dimissioni irrevocabili si tratta, subito ha chiesto alla vice Chiara Lorenzini di accomodarsi al suo posto.
Un colpo di teatro, per qualcuno. Atto di trasparenza e coerenza, secondo la quarantanovenne consigliere. Renziana doc, spaesata nell’attuale Pd dove a livello locale si sente da qualche tempo «non messa nelle condizioni di partecipare attivamente» – «una mancanza di rispetto sia dal punto di vista istituzionale che umano e personale», scrive, «limitata nelle mie prerogative di presidente» – Guazzini ha scelto alla fine di fare un passo indietro. Non ha rinnovato la tessera del Pd, dove era entrata pochissimi anni fa, e si è dimessa dallo scranno più alto del consiglio comunale. Un gesto doloroso, accompagnato da dispiacere e delusione.
«Ma lo dovevo a me stessa – dice – e a chi mi ha votato: una questione di rispetto». Una parola che ricorre cinque volte nel suo intervento. L’ex presidente del consiglio comunale al momento non si iscriverà a “Italia viva”, il nuovo movimento di Renzi. Ma neppure lo esclude. «Intanto – spiega – torno ad essere una consigliere indipendente, come quando sono entrata nel 2016. Resto nel gruppo di maggioranza e voterò ciò che è compreso nel programma con cui sono stata eletta».
«Per gli altri provvedimenti – aggiunge – valuterò volta per volta», lasciandosi dunque le mani libere. Il sindaco Prestanti evita le polemiche. Ringrazia per il lavoro svolto, ma le ricorda anche che è stata eletta in questa maggioranza. Lo fa a nome della giunta e di tutta la maggioranza. «Il rispetto degli elettori che ci hanno votato è la base della democrazia – dice – Spero che da consigliere comunale Guazzini possa continuare a dare il suo contributo per concretizzare il programma elettorale con cui siamo stati eletti». Intanto c’è da cercare un nuovo presidente del consiglio. La scelta più scontata potrebbe essere la giovanissima Chiara Lorenzini, ventitré anni ed attuale vice. Ma non è detto. —
Walter Fortini
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