Attenzione
«L’Interporto si espanderà verso Campi Bisenzio»
Prato, il neo presidente Querci: «La scelta del sindaco ha premiato il mio impegno e l’attaccamento alla città. Non contano le tessere ma le competenze»
PRATO. Per lui è un ritorno alle origini. Correva il 2004. L’Interporto della Toscana Centrale era una società a maggioranza pubblica già da vent’anni e da poco la città etrusca di Gonfienti era riemersa alla luce. L’avvocato Francesco Querci, classe 1964, entrava nel consiglio d’amministrazione, su nomina della Regione Toscana: nello stesso anno, veniva eletto consigliere della Circoscrizione Centro nelle file di Forza Italia. Dopo 15 anni, Querci rimetterà piede nel polo logistico di via di Gonfienti 4. E lo farà da presidente nominato da Matteo Biffoni, sindaco di centrosinistra: il Comune, infatti, è socio di maggioranza dell’Interporto. Querci, dieci anni fa in corsa per la presidenza della Provincia con l’Udc, dal 2013 guida il Consorzio Santa Trinita che è stato protagonista del rilancio di un intero quartiere dentro le mura e dei giardini di Sant’Orsola, due esempi positivi di riqualificazione “dal basso” del centro storico. Interporto e Consorzio Santa Trinita non sono la stessa cosa.
«E’ evidente. Ma credo di aver dimostrato con il mio impegno civico l’attaccamento per la città, l’attitudine a lavorare per la “cosa pubblica”. Non nascondo che mi ha fatto molto piacere l’indicazione da parte del sindaco Biffoni alla presidenza dell’Interporto, realtà che già conoscevo essendo stato consigliere 15 anni fa». In questi anni l’Interporto è cambiato molto. Dopo tanto tempo, nell’estate 2018 è diventato operativo il primo terminal ferroviario con il collegamento per La Spezia. «Lunedì m’insedierò nel nuovo ufficio ma con il direttore Daniele Ciulli mi sono già confrontato telefonicamente su alcuni temi cruciali per il futuro dell’Interporto. Uno è il potenziamento del trasporto intermodale su rotaia che finora era rimasto sacrificato dai limiti fisici delle gallerie dell’ex Direttissima. Avanti tutta poi con la partita dell’ampliamento verso Campi» Se ne parla da cinque anni, alla fine di luglio è arrivata la firma sulla Via (valutazione di impatto ambientale) del ministro Sergio Costa.
«L’Interporto ha necessità per il suo sviluppo di trovare altri spazi per gli insediamenti degli operatori logistici. Parleremo presto con tutti gli attori interessati, in primis il Comune di Campi». Idee per dare nuovo impulso all’attività dell’Interporto? «Prematuro parlarne. Voglio condividerle con gli altri soci» Rimarrà presidente del Consorzio Santa Trinita? «Premesso che non esiste incompatibilità fra i ruoli, lunedì avremo il direttivo e faremo una riflessione interna». Prima nel centrodestra, poi nel centrosinistra. Il suo nome girava fra i papabili assessori del Biffoni bis… «Fa parte del gioco della politica. Ho ritenuto di appoggiare chi mi dava più garanzie a livello di capacità amministrativa. Se è stato scelto il mio nome, significa che non si guardano le tessere ma le competenze e le professionalità». Un successo del Consorzio Santa Trinita? «No, il Consorzio non è un partito o una lista civica. La mia decisione personale è stata quella di appoggiare alle ultime amministrative un candidato civico di una lista civica che poi è stato eletto ed è entrato in consiglio comunale (Giacomo Sbolgi, ndr), dimettendosi poi dal direttivo del Consorzio Santa Trinita. Io stesso potrei lasciare la presidenza o comunque ridimensionare il mio ruolo. Capita che nella crescita di una persona impegnata civicamente si decida di compiere un passo in avanti».
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