Il Tirreno

Prato

Un cappotto con cellule solari che ricaricano il cellulare

Christian Totti e Luca Morini studenti del Dagomari
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Christian Totti e Luca Morini studenti del Dagomari

Prato, l’idea messa a punto da due studenti del Dagomari e sbarcata nel programma Eyee Erasmus dell’Unione Europea. Giovedì 26 l’istituto ha inaugurato l’auditorium

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PRATO. Un cappotto in grado di scaricare lo stress e di ricaricare il cellulare. L’idea è nata a Prato, e si è concretizzata (per il momento) in due capi di abbigliamento. Adesso il sogno dei ragazzi che l’hanno pensata è poter mettere in commercio il nuovo capospalla. Gli ideatori hanno partecipato al progetto Eye e ora le loro idee di impresa si stanno concretizzando. Giovedì all’auditorium del Dagomari (inaugurato in questa occasione nella sua nuova veste ampliata grazie ad un finanziamento della Provincia) si è tenuta la giornata conclusiva del biennio del progetto Eyee, partito proprio da Prato nel 2012 e che ha portato numerosi studenti delle superiori a diventare giovanissimi imprenditori.

Da qui, il progetto è sbarcato in 8 paesi europei nel programma Eyee Erasmus +, il programma di educazione all’etica e all’imprenditorialità per i giovani europei, promosso e coordinato da Artes associazione toscana ricerca e studio che ha coinvolto in due anni 300 studenti di scuole superiori europee in 8 nazioni. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con imprenditori e professionisti sulle competenze fondamentali per avviare un’impresa, con particolare attenzione alle responsabilità sociali, alla centralità della persona nel lavoro, alla sostenibilità ambientale e alle opportunità offerte dai vari territori europei. Le migliori idee imprenditoriali presentate di fronte a giurie di esperti di tutta Europa, sono state premiate nei rispettivi Paesi con il trofeo Eyee.

Gli studenti con maggior talento imprenditoriale hanno partecipato a un training internazionale a Vienna. A vincere la palma di migliore idea di impresa Eyee d’Europa è stato il team inglese dell’Aylesbury High School. Sul podio anche un gruppo italiano: l’”Equipe d’Argent” del team pratese del Gramsci-Keynes. Giovedì 26 al Dagomari, a parlare dell’idea di “Equipe d’argent” c’erano Christian Totti e Luca Morini, due studenti della quarta geometri del Gramsci-Keynes. Christian ha 18 anni, Luca 17. Sono sicuri quando rispondono alle domande del cronista e spiegano come hanno pensato questo cappotto che definiscono innovativo. «A dire il vero – confidano gli studenti – l’idea iniziale era totalmente diversa poi ci siamo indirizzati su qualcosa di più etico come voleva il progetto. Ecco che abbiamo dato vita ad un cappotto in cachemire riciclato e in fibre d’argento che hanno il potere di scaricare lo stress che genera il nostro corpo».

Ma non c’è solo questo sul capo di abbigliamento pensato dai ragazzi: all’esterno hanno applicato delle capsule fotovoltaiche che catturano l’energia solare e poi la incamerano all’interno di una batteria. «Ce ne sono due di batterie – spiegano Christian e Luca – una è di accumulo, l’altra per il rilascio». A quest’ultima è collegato un cavo che si può attaccare al cellulare per ricaricare la batteria. «Quello è che è importante - sottolinea Luca Morini – è che si tratta di energia pulita». Mentre Christian Totti spiega come le batterie siano state messe all’interno di due tasche sovrapposte all’esterno del cappotto studiato da una designer alla quale si sono rivolti. «Questo capo di abbigliamento potrebbe essere utile per giornalisti come lei – dicono i due studenti – Voi spesso siete fuori per lavoro e avete la necessità di avere il cellulare sempre carico. Mentre si cammina la batteria all'interno del cappotto si ricarica grazie alla luce solare e qualora il cellulare si scaricasse basta metterlo in tasca e collegarlo al cavetto». Al momento sono stati due realizzati due prototipi di cappotto, uno per uomo e l’altro per donna.

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