Il Tirreno

Prato

Un arresto, una denuncia e nove espulsioni in due ditte cinesi controllate

Un arresto, una denuncia e nove espulsioni in due ditte cinesi controllate

Operazione dei Carabinieri forestali insieme ad Asl e Ispettorato del lavoro: oltre ai lavoratori a nero, contestata la gestione irregolare di rifiuti e un dormitorio e cucina in un capannone. Sanzioni per oltre 46.000 euro

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PRATO. Un imprenditore arrestato, un altro denunciato, 9 lavoratori clandestini pronti alla procedura di espulsione, due aziende sospese e multe per oltre 46.000 euro. E' il bilancio di una approfondita operazione multiforze condotta in aziende cinesi dal Nucleo investigativo dei carabinieri Forestali di Prato insieme ad Asl ed Ispettorato del lavoro e con l'ausilio di due mediatori culturali di lingua cinese.

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Nell’area sottoposta a verifiche sono stati individuati i laboratori di due ditte tessili cinesi operanti nel confezionamento di vestiti destinati a pronto moda. Le operazioni si sono protratte ben oltre la giornata e i reparti hanno accertato numerose irregolarità in materia di diritto del lavoro, di permanenza sul suolo nazionale, di condizioni igieniche e destinazione d’uso dei locali e di gestione dei rifiuti.

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È stata accertata la presenza di 12 lavoratori irregolari tra cui 9 clandestini, oltre a condizioni igieniche inadeguate e gestione irregolare dei rifiuti prodotti dalle due aziende. In uno dei due capannoni è stata individuata anche un’area adatttata a dormitorio e cucina senza averne i requisiti.

Il titolare di una di una ditta è stato arrestato e trasportato al carcere della Dogaia mentre l’altro titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato. Per i nove clandestini è scattata la procedura di accompagnamento, espulsione e segnalazione all’autorità giudiziaria curata dalla Compagnia e dalla Stazione carabinieri di Prato.

Le sanzioni amministrative elevate per le numerose irregolarità riscontrate in materia ambientale, sanitaria e del lavoro ammontano ad oltre 46.000 euro. L’attività delle due ditte è stata sospesa fino all’avvenuto ripristino, che dovrà essere verificato, delle condizioni igieniche e d’uso dei locali idonee allo svolgimento dell’attività. I militari della sezione di polizia giudiziaria, inoltre, hanno potuto acquisire importanti elementi per il proseguimento delle loro indagini in materia ambientale

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