Sicurezza
Frammento di un dente tra i piselli serviti alla mensa
Studentessa delle medie dell’istituto Bartolini ha segnalato il “corpo estraneo” agli addetti del servizio. Le porzioni sono state ritirate e sostituite con altre
VAIANO. Un frammento di dente tra i piselli serviti alla mensa delle scuole medie di Vaiano. A trovarlo è stata mercoledì scorso, 18 settembre, una studentessa dell’istituto comprensivo Bartolini. All’alunna il “corpo estraneo”, che si trovava nel piatto servito come contorno, è saltato subito all’occhio ed ha perciò immediatamente avvertito gli addetti alle mensa che – come vuole il protocollo sanitario – hanno ritirato tutte le porzioni di piselli già servite e le hanno sostituite con quelle provenienti da un contenitore ancora sigillato. La scuola ha quindi subito segnalato l’accaduto al Comune, che ha provveduto ad informare la ditta incaricata del servizio mensa, la Cirfood (che ha il centro di cottura a Vaiano), chiedendo spiegazioni. L’azienda ha dunque avviato un’indagine interna per capire come il frammento possa essere finito nella pietanza e da dove provenga, mentre il campione è stato portato ad un laboratorio di analisi per un’indagine clinica, al fine di identificarlo e datarlo, che aiuterà a fare luce sulla strana vicenda. A prima vista sembrerebbe trattarsi di un frammento di dente “da latte”, appartenente dunque a un bambino. Non è chiaro quindi se sia finito nel piatto sul momento, cioè quando il piatto si trovava già sui tavoli della mensa delle Bartolini, o in un istante precedente. «È una vicenda davvero singolare – commenta la dirigente scolastica del comprensivo Alessandra Salvati –. Non si riesce a capire come il frammento sia potuto finire nel piatto. Saranno i risultati delle analisi e dell’indagine interna all’azienda a chiarire la faccenda». Nel pomeriggio di venerdì 20 settembre si è svolta in palazzo comunale una riunione della Commissione mensa, a cui hanno preso parte anche la dirigente scolastica Salvati e i rappresentanti di Cirfood. Nell’occasione, il sindaco Primo Bosi e l’assessore alla Scuola Fabiana Fioravanti hanno dichiarato che l’amministrazione comunale sta facendo tutto il possibile per chiarire al più presto la vicenda: «Abbiamo informato i carabinieri dell’accaduto – fanno sapere –. Il reperto al momento è in mano ad un laboratorio di analisi estraneo all’amministrazione e all’azienda fornitrice, perché venga stabilito con sicurezza di cosa si tratta. Nel frattempo siamo in continuo contatto con la Cirfood, che in 20 anni di attività a Vaiano non ha mai avuto alcun episodio di contaminazione del cibo. Nelle scuole della Valbisenzio vengono serviti 1.200 pasti al giorno – aggiungono –. Alle famiglie e ai ragazzi devono essere garantite la sicurezza e la tranquillità indispensabili. Siamo quindi decisi a fare tutto ciò che è possibile per capire cosa ci fosse in quel piatto e come ci sia finito». L'episodio non ha avuto ripercussione sul servizio mensa per le scuole vaianesi, che proseguirà regolarmente. —
Fabrizia Prota
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
