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Il Molino Bardazzi festeggia un secolo di vita

Fabrizia Prota
Il Molino Bardazzi festeggia un secolo di vita

Domani una giornata dedicata alla filiera Gran Prato e alla pasta madre: show cooking e laboratori di panificazione

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VAIANO. Il Molino Bardazzi di Vaiano compie 100 anni e festeggia domani con una giornata dedicata alla filiera Gran Prato e alla pasta madre. È passato infatti un secolo da quando Quintilio Bardazzi, bisnonno dell’attuale proprietario Marco Bardazzi, riuscì a comprare il mulino sull’argine del Bisenzio, dove lavorava come dipendente. Quello che i vaianesi chiamavano “mulino di sotto” o “la ripresa”, prendeva la sua acqua dal più antico mulino della badia e la utilizzava per muovere la sua mola in pietra. Nel 1938 fu poi modernizzato da Ciro Bardazzi, figlio di Quintilio, che, primo in Valbisenzio, vi introdusse i macchinari per la macinatura a torre: ancora oggi a macinare il grano sono i macchinari originali degli anni ‘30.

«Per noi festeggiare questi 100 anni è un grandissimo traguardo – afferma Marco Bardazzi, oggi alla guida dell’azienda, che conta 4 generazioni, affiancato dal padre Gaetano –. Essere ancora qui a raccontare questa storia vuol dire averci messo tanta passione e volontà». La vita del mulino infatti non è sempre stata facile: durante la seconda guerra mondiale fu fatto esplodere dai tedeschi in ritirata (la parte in pietra si salvò, mentre pavimenti e tetti in legno andarono distrutti) mentre negli ultimi 5/10 anni ha dovuto resistere ai cambiamenti del mercato.

«Per una attività “artigianale” come la nostra non è facile riuscire a stare sul mercato – spiega Bardazzi –: devi offrire e trasmettere un valore aggiunto rispetto alle produzioni industriali». Ed è quello che Marco Bardazzi ha saputo fare: nel 2012 fu tra i promotori di Gran Prato, la filiera produttiva pratese a chilometri zero che mette insieme coltivatori, il mulino vaianese, panificatori ed esercenti sotto il segno della qualità.

La filiera Gran Prato, e con lei la bozza pratese, insieme al lievito madre (ricorre infatti in questi giorni al livello nazionale il “Pasta madre day”), sarà protagonista della giornata di festeggiamenti del 21 settembre: il molino Bardazzi ospiterà show cooking, laboratori di panificazione, visite guidate (su prenotazione a info@artemia.it o al 340 5101749) e lo “spaccio” del lievito madre, che sarà consegnato a chi lo vorrà, con consigli su come usarlo e conservarlo, a cura del gruppo La pasta madre. Quattro gli show cooking in programma: alle 12 Cristiano Diodato con “La pizza in pala contemporanea”, alle 15 il presidente dell’associazione Cuochi di Prato Claudio Vicenzo con “Gnudi di pane e spinacino su fonduta affumicata di pecorino dop”, alle 16 l’esperta di cucina afrodisicaca Monica Micheli con “Macafame torta veneta di pane raffermo” e infine, alle 17, il fornaio Alfonso Oliva infornerà il tipico pane di Prato in un forno a legna in terracotta allestito per l’occasione (fornito da Fiesoli Arte). L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Vaiano e la collaborazione di Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, FIPE, filiera Gran Prato, associazione Cuochi Prato, Eat Prato, il blog “Mina e le sue ricette del cuore” e alcune imprese di ristorazione.

«Il Molino Bardazzi è una presenza importante sul territorio non solo dal punto di vista culturale e storico, ma anche produttivo» spiega l’assessore comunale allo Sviluppo economico Beatrice Boni . —

Fabrizia Prota

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