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Prato

la svolta dell’ex premier 

I renziani di Prato non s’imbarcano con Renzi

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I renziani di Prato non s’imbarcano con Renzi

Il sindaco gli ha detto no prima della partita Fiorentina-Juventus: «Sarebbe un ritorno al passato inaccettabile»

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prato. I renziani di Prato non seguono Renzi. Non rinnegano il passato, ma proprio per evitare un ritorno al passato hanno deciso di restare dentro il Partito democratico, a cominciare dal sindaco Matteo Biffoni, che l’onda lunga dell’altro Matteo aveva cavalcato quando nel 2014 riportò il Comune al centrosinistra dopo la parentesi della giunta Cenni.

«Sapete tutti che tra me e Renzi c’è un rapporto di amicizia personale ed è pesante pensare che non siamo più nello stesso movimento politico - spiega il sindaco - Per me insomma non è semplice ma politicamente non c’è discussione».

Biffoni e Renzi si sono visti sabato pomeriggio allo stadio Franchi e lì il senatore ha incassato il no del sindaco: «Gli ho detto che rimango dove sono. Gli ho anche detto che non sono d’accordo con la sua scelta, che non l’avrei fatto. Sono convinto che se vuoi costruire qualcosa di moderno, prima di cercarlo fuori dal Pd lo devi cercare dentro. Non si può tornare alla dinamica Ds/Margherita. Sarebbe un ritorno al passato inaccettabile per la nostra gente. E sono convinto del percorso che abbiamo intrapreso a Prato, è quella la strada del futuro, col coinvolgimento di tante altre forze intorno al Pd, ma senza creare tanti partitini».

Matteo Biffoni è cosciente che lui e tanti altri che hanno costruito le proprie fortune politiche anche grazie alla vicinanza a Renzi quando l’allora segretario del partito aveva il vento in poppa potrebbero essere guardati ora come infiltrati, una sorta di quinta colonna renziana dentro il partito di Zingaretti, ma non se ne preoccupa. «Sono ragionamenti che lasciano il tempo che trovano - dice - Se avessimo voluto seguire Renzi nella sua nuova avventura lo avremmo fatto adesso, non certo tra sei mesi».

E per il momento non vorrebbe essere accostato ad altri esponenti del Pd. Rimarrà vicino agli ex renziani rimasti nel partito, leggi Lotti, Giacomelli, Marcucci, Parrini.

Come il sindaco, anche gli altri personaggi di spicco del Partito democratico a Prato non si sono fatti attrarre dalle sirene dell’ex premier.

Il deputato Antonello Giacomelli resta nel Pd ed è in corsa per un posto all’Autorità garante per le comunicazioni (che libererebbe un posto in Parlamento), il segretario Gabriele Bosi definisce un errore la scelta di Renzi, il giovane consigliere Marco Biagioni idem, l’ex vicesindaco Simone Faggi pure, senza rinnegare il passato ma guardando al futuro. —

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