Sicurezza
«A mio figlio cambiata la seconda lingua senza preavviso»
PRATO. «Mio figlio aveva chiesto di studiare spagnolo, invece è stato messo nella sezione di tedesco senza che nessuno ci interpellasse». È quanto riferisce la mamma di un alunno che si appresta a frequentare il primo anno della scuola media Fermi. «I primi di luglio mi ha chiamato la mamma di un altro ragazzo dicendomi che suo figlio era stato spostato nella sezione con tedesco come seconda lingua – afferma –, perciò ho contattato la segreteria della scuola per sapere se la stessa cosa fosse capitata al mio e mi è stato detto che, non avendo ricevuto nessuna comunicazione, non c’era stato alcuno spostamento. Più tardi però, sempre tramite l’altra mamma, ho scoperto che anche mio figlio era stato spostato a tedesco, per via di un esubero di domande per spagnolo, notizia poi confermatami dalla scuola». «Sono rimasta delusa dal comportamento della scuola – spiega la donna – sia perché non sono stata avvertita del cambio sia perché le famiglie non sono state convocate per concordare un eventuale spostamento a cui, se necessario, dovrebbe seguire un sorteggio, come mi risulta preveda il regolamento scolastico e come è avvenuto 3 anni fa per mio figlio più grande». La scuola si difende dalle accuse: «Abbiamo agito seguendo le regole e i criteri per la formazione delle classi approvati dal consiglio d’istituto – spiegano. I criteri riguardano l’equa distribuzione degli alunni tra le classi in base a rendimento, sesso, nazionalità ed eventuali handicap. Quello della scelta della seconda lingua verrebbe dunque dopo –. Abbiamo fatto le cose nel modo migliore possibile e con la massima trasparenza. Il sorteggio – sostengono dalle Fermi – non è obbligatorio». —
Fabrizia Prota
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