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Il preside fa un passo indietro Riaperto il laboratorio del Buzzi

Il preside fa un passo indietro Riaperto il laboratorio del Buzzi

Due settimane dopo la chiusura, il dirigente scolastico ha firmato un decreto che consente la ripresa dell’attività fino al 31 dicembre. Soddisfatto il sindaco

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prato. Lo hanno tirato per la giacchetta per giorni e giorni. E alla fine il nuovo preside dell’Istituto tecnico Buzzi ha ceduto ed è tornato sui suoi passi. Due settimane dopo aver firmato il decreto che sospendeva fino al 2 dicembre l’attività del laboratorio di analisi della scuola, diventato col tempo una sorta di azienda privata all’interno del Buzzi, ieri Alessandro Marinelli ne ha firmato un altro che “sospende la sospensione” e consente la riapertura del BuzziLab fino al 31 dicembre, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tanti che in questi giorni hanno tentato di far cambiare idea al preside.

In prima fila c’è il sindaco Matteo Biffoni, che venerdì ha imposto un incontro di tecnici e amministratori nella sede dell’Ufficio scolastico regionale (incontro che gli altri avrebbero fatto volentieri qualche giorno dopo) segnando il punto di svolta nella vicenda e che ieri si è detto estremamente soddisfatto per questo primo risultato raggiunto, cioè la riapertura del laboratorio.

Nel provvedimento firmato dal preside Marinelli il dirigente scolastico spiega che «corrisponde all’interesse pubblico adottare tutte le misure indispensabili atte a salvaguardare il patrimonio di attività che fa capo al BuzziLab». Nel frattempo però bisognerà trovare un nuovo soggetto giuridico a cui affidare la gestione del laboratorio, che non può essere una scuola, se è vero come è vero che il fatturato annuo del Buzzilab era cresciuto dagli 840mila euro del 2010 ai 6,5 milioni del 2018, come ha scritto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, e che il direttore del laboratorio, Giuseppe Bartolini, era arrivato a percepire uno stipendio mensile lordo di 14.000 euro e i due suoi più stretti collaboratori di 10.000 euro.

Su questo ha fatto accertamenti la guardia di finanza. Prima per la Corte dei conti, poi per la Procura di Prato, e si attendono sviluppi, anche se nessun reato è stato contestato.

Il nuovo preside Marinelli probabilmente all’inizio ha pensato soprattutto a prevenire un possibile danno erariale e ora pensa a prevenire un danno di altro tipo, quello che deriverebbe alla scuola dal mancato rispetto dei contratti con le grandi griffe della moda, che potrebbero far causa al Buzzi se il laboratorio non rispettasse gli obblighi contrattuali, come paventava nei giorni scorsi il deputato ed ex “paglietta” Giorgio Silli.

Inoltre, stando a quanto scrive Marinelli, «il protrarsi della sospensione del funzionamento del BuzziLab determina sicuramente il depauperamento e lo svilimento del complesso delle attività poste in essere dal laboratorio, che risulta necessario salvaguardare in vista del passaggio del laboratorio a un altro soggetto giuridico in fase di istituzione».

Di conseguenza vengono reintegrati nel laboratorio il direttore Bartolini e gli altri tecnici che ne erano stati estromessi nei giorni scorsi. —

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