Il Tirreno

Prato

tutti in classe 

Borracce e burattini per gli alunni più piccoli, traslochi per i grandi

M.L.
Borracce e burattini per gli alunni più piccoli, traslochi per i grandi

Sui banchi della materna, primaria e medie siedono 17mila bambini, il 35% dei quali è composto dai figli  di genitori stranieri

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PRATO. Alla primaria Don Milani il ritorno sui banchi si è accompagnato alle note dell’inno di Mameli, alla primaria Cesare Guasti hanno pensato i burattini ad allietare il primo giorno dei piccoli di prima. Allestito nell’atrio dell’edificio di via Santa Caterina, lo spettacolo “Pulcinella va a scuola” è andato in scena prima di entrare in classe. I più emozionati, come sempre, i genitori: sorrisi e lacrime entrano nell’album dei ricordi come in ogni primo giorno di scuola che si rispetti. Ma è stato anche il primo giorno per i dodici neo dirigenti scolastici immessi in ruolo. Come Elisabetta Corvino, nuova preside del comprensivo Don Milani che ha accolto il sindaco Matteo Biffoni e l’assessora Ilaria Santi. La scuola di San Giusto, non a caso. Perché è simbolo di inclusione sociale in un quartiere “difficile” come il villaggio Gescal. E perché il comprensivo seguirà le orme dell’istituto Marco Polo: è il secondo istituto pratese che ha aderito al progetto “Reggio Children” per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento. Debutto anche per Paolo Cipriani, il nuovo preside del Marconi: gli 800 ragazzi del professionale hanno ricevuto ieri la visita del presidente della Provincia Francesco Puggelli.

Numeri e problemi. Sui banchi della materna, primaria e medie siedono 17mila bambini e bambine, il 35% dei quali è composto da figli di genitori stranieri. Il trend di iscrizioni è in aumento soprattutto alle medie e superiori. Problemi di affollamento si registrano alla Dalla Chiesa dove entro la fine dell’anno prenderanno il via i lavori per realizzare tre aule prefabbricate: l’avviso per la manifestazione d’interesse delle ditte è scaduto il 6 settembre scorso. Qualche malumore ha creato la decisione di Roberto Santagata, preside del comprensivo Puddu, che al momento dell’uscita dalle medie chiede la presenza di un adulto ai cancelli. Sbotta così Giovanna, una mamma su Facebook. «Non si può obbligare un genitore a stare più di mezz'ora aspettando che escano tutti gli alunni delle prime».

Arrivano le borracce. Il suono della prima campanella ha portato tante novità alle Don Milani. La preside, ex docente di musica, ha organizzato un festoso concerto a scuola per accogliere gli amministratori locali. «Mi riempie d’orgoglio – ha detto Corvino - il fatto che sia stata scelta questa scuola, simbolo di inclusione e accoglienza». Bambini e genitori hanno fatto una grande accoglienza al sindaco Biffoni che ha ricordato come la scuola sia «un potente strumento per creare cittadinanza». Santi ha battuto invece sul tasto del dialogo reciproco fra insegnanti e genitori per far crescere gli adulti del futuro.

Marconi al Rodarino. Cambiata all’ultimo minuto la destinazione degli studenti del Marconi: la succursale non sarà più al Marconcino, bensì al Rodarino. Questo per evitare che la sede secondaria del Brunelleschi si sdoppiasse in due plessi: gli studenti dell’artistico restano dunque al Marconcino, quelli del Livi e del Marconi invece si sposteranno al Marconcino. «Si tratta di quattro classi del Marconi dell’indirizzo grafico al momento impegnate nell’alternanza scuola-lavoro», ha spiegato Cipriani. Infine, il presidente Puggelli: lo stanziamento di fondi pari a 1,5 milioni di euro per risistemare le coperture del Copernico, Datini, Marconi, Brunelleschi. —

M.L.

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di Redazione web