Sicurezza
Riparte la scuola, mensa e uscite sono le due spine
A Maliseti il preside delle medie pretende la presenza di un adulto al cancello. E il servizio di refezione in alcune materne non inizierà prima del 30 settembre
PRATO. Oggi suona la prima campanella per molti studenti pratesi, e si ripropongono due questioni che rappresentano un problema di non poco conto per le famiglie.Il primo è l’obbligo, messo nero su bianco dal preside della scuola media Puddu di Maliseti, Roberto Santagata, della presenza di un adulto all’uscita degli studenti dalla scuola. La mail alle famiglie è arrivata venerdì 13 e sabato mattina in tanti sono andati a chiedere spiegazioni. Il preside scrive che tutti gli alunni «dovranno essere prelevati da un genitore al cancello», oppure da un altro adulto delegato dai genitori. Ma la disposizione, oltre che dal buon senso, è contraddetta da una norma, l’articolo 19 bis della legge 172/17, che dice che i genitori «possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine dell’orario delle lezioni». E infatti alla media Buricchi, per fare un esempio, i genitori possono scaricare dal sito web un modulo nel quale autorizzano l’uscita autonoma dei propri figli. Si confida dunque in un ripensamento.
L’altra questione, annosa, è quella della mensa. Quest’anno nelle scuole comunali il servizio mensa partirà prima del solito, cioè oggi, mentre nelle scuole dell’infanzia statali la mensa non ci sarà prima di lunedì 23. In alcuni casi non prima di mercoledì 25. E in altri addirittura non prima di lunedì 30 settembre. Gli addetti ai lavori spiegano che è così da sempre e che ci sono dei motivi. Il primo è che bisogna completare l’inserimento dei nuovi alunni. Il secondo è che in molte scuole il corpo docente e il personale Ata (i bidelli) non è al completo e non potrebbe assicurare il servizio per tutti. Resta il fatto che il Comune parte prima e lo Stato parte dopo. E che le seconde e le terze classi delle materne, per esempio, non avrebbero bisogno dell’inserimento. Oltre al fatto che l’inizio della scuola è un evento ampiamente prevedibile e l’azienda che fornisce gli oltre undicimila pasti, la Camst, sarebbe pronta già da oggi.
Ci sono anche notizie positive. La prima, come ricorda l’assessore alla Pubblica istruzione Ilaria Santi, è che al patrimonio scolastico si è aggiunto un gioiellino, vale a dire la scuola dell’infanzia Mauria Tradii in viale Montegrappa con sei sezioni, di cui tre già attive e tre da riempire. «C’è stato un forte impegno della giunta precedente sul miglioramento sismico ed energetico degli istituti - spiega l’assessore - Siamo una delle poche città dove il numero di studenti continua a crescere e allo stesso modo deve crescere il nostro im pegno. Ci sono ancora alcune situazioni da sistemare: la primaria Laura Poli a Cafaggio avrà bisogno di nuovi spazi, così come la Dalla Chiesa a Mezzana. Per questa scuola abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse per l’acquisto di tre nuove aule. Il miglioramento sismico ed energetico ha riguardato gli asili nido Fiore, Borgo, Astrolabio, Girandole. Su altre scuole stiamo lavorando». Insomma, al momento non sembrano esserci particolari criticità. La riprova però arriverà solo oggi, quando suonerà la prima campanella.
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