Il dolore
Si è aperto uno spiraglio nel caso del BuzziLab
Prato, incontro all’Ufficio scolastico regionale: il laboratorio potrebbe riaprire nel giro di qualche giorno in attesa della ridefinizione dell’assetto societario
PRATO. Si apre uno spiraglio nella complicata questione del BuzziLab, il laboratorio di analisi annesso all’Istituto Buzzi, la cui è attività è stata sospesa lo scorso 2 settembre dal preside Alessandro Marinelli fino al 2 dicembre.. Nel corso di un incontro che si è tenuto venerdì 13 a Firenze nella sede dell’Ufficio scolastico regionale è emersa l’ipotesi di consentire la riapertura del laboratorio nel giro di qualche giorno, in attesa che venga regolarizzata la situazione societaria del laboratorio, probabilmente con la costituzione di una fondazione.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Matteo Biffoni, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, il preside Marinelli e rappresentanti di Regione, Provincia e categorie economiche per cercare di sciogliere l’intricata matassa.
«Una riunione operativa a cui hanno partecipato anche i tecnici - si legge in una nota del Comune - con il comune obiettivo di risolvere le difficoltà attuali e permettere la riapertura del laboratorio, polo di eccellenza del distretto pratese. I tecnici stanno già lavorando per chiarire la corretta relazione tra la scuola e le attività del laboratorio, ipotizzando una costituzione societaria che possa, in tempi brevi, dare nuova prospettiva al BuzziLab, salvaguardandone la competenza e il valore dell’attività svolta».
«Come primo cittadino mi sono subito messo a lavorare per trovare una prospettiva sicura al BuzziLab, nel rispetto delle norme e con un percorso chiaro, così da salvaguardare un patrimonio fondamentale per il nostro distretto – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni – Da parte di tutti, come ribadito anche dal dirigente scolastico Alessandro Marinelli, c’è l’interesse a trovare una soluzione rapida che permetta di non interrompere questa esperienza, consapevoli che una sospensione per un periodo troppo lungo rischia di mettere a repentaglio il futuro del laboratorio» .
Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro tra le parti tecniche per rendere operative le azioni necessarie alla realizzazione di un nuovo corso del BuzziLab e definire i corretti rapporti tra il laboratorio e la scuola.
Il problema sono i tempi. Se si attendesse il perfezionamento di una nuova società, fondazione o altro che sia, sarebbe troppo tardi. Da più parti è stato fatto notare che una sospensione anche solo di un mese potrebbe azzerare i rapporti coi clienti più importanti, che sono le grandi griffe della moda.
D’altra parte in questi giorni è emerso con chiarezza che nell’assetto societario del laboratorio c’è qualcosa che non va e che deve essere sanato.
La premessa per arrivare a un nuovo assetto è che vengano approvati i bilanci degli ultimi due anni, che sono stati bloccati dalle osservazioni dei sindaci revisori. Un’altra questione da risolvere pare quella dell’uso dei locali del laboratorio, che sono di proprietà del Comune e che proprio il Comune ha ceduto a titolo gratuito alla Provincia a patto che venissero usati per uso didattico. Un uso che a quanto pare non era più tale da tempo, essendo l’attività riservata solo alle analisi per i clienti privati.
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