Italia
Via Cancellieri chiusa «Una scelta obbligata»
Troppi disagi per l’Assedio, il sindaco Puggelli ha incontrato un gruppo di commercianti del centro storico
POGGIO A CAIANO. Finisce con una stretta di mano e un importante obiettivo da portare avanti, il dibattito tra commercianti e pubblica amministrazione circa i disagi arrecati dalla chiusura di via Cancellieri per ben nove giorni in vista dell’Assedio alla Villa. Ieri pomeriggio, infatti, l’assessore al commercio Giacomo Mari ha incontrato alcuni rappresentanti dei negozi del centro storico per parlare dei problemi che stanno vivendo in questi giorni di chiusura della strada, ma la discussione è andata anche oltre, per toccare poi la più profonda questione delle difficoltà che stanno vivendo le attività commerciali di questa zona da tempo. Presenti all’incontro Nadia Nardi di Green Rose, Nicola Spinelli del Bar Pasticceria Roberta, il fotografo Damiano Letizia, Paola Minetti dell’omonima Lavasecco, Paola Rossi del negozio di abbigliamento Rossi, Renzo Bresci di Jumper.
«È stato un incontro davvero costruttivo», hanno spiegato all’unisono i partecipanti, che come auspicato dall’amministrazione si dicono pronti a costituire un coordinamento dei commercianti del centro storico. «Nominare una rappresentanza che porti all’attenzione dell’amministrazione i problemi, come anche le proposte che possono nascere – ha detto l’assessore Mari – sarà utile per tutti. L’obiettivo condiviso sarà quello di avere un confronto programmatico sullo sviluppo di questa area del nostro territorio. Le associazioni di categoria hanno fatto il loro lavoro di rappresentanza, ma come amministrazione auspichiamo vivamente un coordinamento legato a queste vie». Adesso spetta quindi ai negozianti del centro riunirsi e nominare la persona che potrà fare loro da portavoce. Nel frattempo, però, non è stato possibile trovare soluzioni alternative alla chiusura di via Cancellieri. «Purtroppo il problema non è nuovo – spiega Nadia Nardi – ma quel che ci ha fatto più rabbia è stata la mancanza di considerazione nei nostri confronti. Bastava informarci per tempo». In effetti quest’anno ad aumentare i problemi c’è stata anche la questione del nuovo cordolo per la la pista ciclabile che va dalla Villa Medicea al supermercato Pam: questo non permette più la deviazione del traffico sulla corsia degli autobus e per la sicurezza di chi monta gli stand non si poteva che vietare la circolazione sulla strada. Come se non bastasse, c’è poi anche la questione dei lavori nelle strade vicine, che aumenta le difficoltà per chi vorrebbe avventurarsi a fare acquisti nel cuore di Poggio. «Nove giorni sono un terzo del mese – aggiunge a Nadia Nardi – nessuno di noi è contrario all’Assedio, ma la festa finisce la domenica sera e la strada non riapre fino alle 14 del martedì successivo: ci sembra davvero eccessivo e penalizzante». A dare una spiegazione circa le decisioni prese il sindaco Francesco Puggelli, che definisce il disagio lamentato dai commercianti di via Cancellieri più che comprensibile, ma anche impossibile da aggirare se non annullando la festa. «Capisco bene il loro punto di vista – dice il primo cittadino – ma purtroppo non poteva esser fatto diversamente. C’è una Commissione di Pubblico Spettacolo che detta le condizioni minime di sicurezza alle quali dobbiamo attenerci perché sia garantito l’evento, e a queste non possiamo certo venir meno. L’unica soluzione alternativa sarebbe stata annullare l’Assedio» . —
Giulia Catarzi
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