Il Tirreno

Prato

contemporanea festival 19 

Teatro, danza, performance Dieci giorni di spettacoli con trentadue compagnie

. ; Riccardo Tempestini
Teatro, danza, performance Dieci giorni di spettacoli con trentadue compagnie

Si parte il 20 settembre “L’Alveare” al femminile sarà dedicato al “processo creativo /l’opera in divenire”  con dodici artiste in evidenza

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PRATO. Contemporanea Festival 19 compie vent’anni con un’edizione quasi tutta al femminile, con 31 titoli, 51 repliche, 66 eventi, 32 compagnie, dal 20 al 29 settembre, nei consueti spazi cittadini, Metastasio, Fabbricone, Fabbrichino, Spazio K, Magnolfi, Cemtro Pecci, ma anche Cassero e Manifatture digitali. Ieri la presentazione con il saluto del presidente della Fondazione Metastasio Massimo Bressan e dell’assessore alla cultura Simone Mangani, che ha voluto ribadire che anche i conti economici del Metastasio sono in ordine. «Osservare il complicato racconto del presente e i processi creativi dalle arti della scena contemporanea» così il direttore Edoardo Donatini, per spiegare il segreto del successo in questi venti anni di attività. «Quest’anno abbiamo scelto di proseguire la riflessione avviata nelle scorse edizioni con al centro della progettazione ancora una profonda analisi che tende a esaminare tutti quei processi creativi che osservano, analizzano, traducono la complessità del nostro tempo – continua Donatini –In questa nuova edizione l’attenzione è rivolta in modo prevalente al pensiero delle donne, alla loro visione politica del mondo. Al loro processo creativo è affidato il compito di accompagnarci nella lettura di un tempo e uno spazio a volte intraducibile perché composto da codici nuovi, lontani da stereotipi e condizionamenti culturali. Una visione che apre lo sguardo a una diversa prospettiva del futuro». Ed ecco allora spiegato perché l’Alveare di quest’anno è tutto al femminile, con ben 12 artiste/donne, con l’obbiettivo di evidenziare il “processo creativo/l’opera in divenire”, Silvia Costa, Sara Leghissa, Daria Deflorian, Elena Bucci, Francesca Macrì, Katia Giuliani, Elisa Pol, Chiara Bersani, Licia Lanera, Chiara Lagani, Ilaria Drago eRita Frongia.

Tra le compagnie internazionali da segnalare il teatro politico dei tedeschi Rimini Protokoll, la critica e pungente denuncia delle politiche europee degli spagnoli AgrupacionSenor Serrano, la ricerca’enciclopedica sulla parola’dei francesi Joris LacosteeElise Simonet, la danza della francese Phia Mènard, della portoghese Marlene Monteiro Freitas, dell’indiana MalinkaTaneja, il linguaggio in bilico tra danza e performance visiva e sonora della belga Miet Warlop, la travolgente street/dance della jamaicana Cecilia Bengolea, i ballerini d’aria della Compagnie Didier Théron. Per gli artisti italiani, Alessandro Sciaronni, Annamaria Ajmone, Silvia Gribaudi, Claudia Caldarano, Giorgia Nardin, Francesca Banchelli, Luna Cenere e del duo Ginevra Panzettie Enrico Ticconi.

Per la cultura “di casa”, ecco “Pathos a seguire Bathos”, l’ultima creazione della Compagnia TPO, mentre per i Kinkaleri 4 giorni di workshop alla saletta Campolmi. Infine è prevista la presentazione del volume “La funzione culturale dei Festival”, edizione. Cue Press, a cura di Edoardo Donatini e Gerardo Guccini. Il volume raccoglie gli atti del seminario tenutosi nel 2018 dove alcuni direttori di festival hanno discusso insieme a studiosi, critici e operatori il ruolo odierno dei progetti artistico-culturali che articolano e trasformano la nozione di «festival». Per tutta la durata del festival sarà attivo il Contemporanea Bistrot presso l’ex Chiesino San Giovanni. —

Riccardo Tempestini

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